Il racconto di sei donne per rimarcare quanto la vita di ciascuna di noi è cambiata in un quarto di secolo. A 50 anni dalla nascita dell’Unfpa, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, l’Aidos presenta oggi in contemporanea mondiale, insieme alla Cattedra Unesco – popolazione,migrazioni e sviluppo e l’università La Sapienza di Roma, “Lo stato della popolazione nel mondo 2019“. Il nuovo rapporto demografico, attraverso gli ultimi dati e testimonianze raccolte sul campo, illustra le sfide ancora aperte per il raggiungimento della piena autodeterminazione di donne e ragazze, in ogni area del pianeta

Il rapporto “Questioni in sospeso.Diritti e libertà di scelta per tutte le persone” è presentato in contemporanea mondiale in oltre 100 città, tra cui Londra, Parigi, Madrid, Ginevra, Stoccolma, Berlino, Washington, New York, Bangkok, Johannesburg, Città del Messico. Il lavoro si apre con sei storie di vita, di donne che abitano in sei luoghi diversi del mondo per raccontare cosa è accaduto ai diritti delle donne, in particolare a quelli sessuali e riproduttivi a 25 anni dalla Conferenza del Cairo e a 50 anni dalla nascita di Unfpa.

Nel 1994 al Cairo nel corso della Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo 179 paesi hanno affermato che sviluppo e popolazione sono strettamente collegati, e che l’empowerment delle donne, così come una risposta effettiva ai bisogni di istruzione e salute, tra cui la salute riproduttiva, sono strumenti fondamentali per il miglioramento delle condizioni di vita individuali e per uno sviluppo equo e sostenibile. Promuovere la parità tra donne e uomini, eliminare la violenza contro le donne e consentire loro di avere il controllo delle risorse e partecipare direttamente alle decisioni che riguardano la propria vita, a partire dalla scelta di quanti figli avere e quando, sono elementi essenziali delle politiche per la popolazione e lo sviluppo.

Il rapporto di Unfpa sottolinea luci e ombre del cammino verso la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030, che riconosce il diritto alla salute delle donne come fondamentale e l’uguaglianza di genere uno degli obiettivi fondamentali. Le storie di sei donne dimostrano che in soli 25 anni il cammino fatto è tanto, ma allo stesso tempo oggi sono ancora milioni le donne costrette ad affrontare barriere economiche, sociali, istituzionali e di altra natura che impediscono di prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria salute.

Come sempre nelle pubblicazioni Unfpa, il Rapporto è corredato di dati, grafici e bibliografia a sostegno delle campagne dell’Unfpa, che sottolinea come “tra tutti gli ostacoli per il raggiungimento e la fruizione dei diritti umani, compresi quelli riproduttivi, pochi si sono rivelati così impegnativi da superare come quelli di genere”. Proprio per questo le sei donne le cui storie aprono il rapporto sono chiamate a condividere la loro riflessioni su quanto siano davvero state libere le loro scelte. Non è un caso che il sottotitolo del rapporto sia “Lavoro da terminare”: la direttora esecutiva di Unfpa, Natalia Kanem, ha infatti sottolineato: “La battaglia per i diritti e per la libertà di scegliere deve continuare finché essi non saranno una realtà per tutte e tutti.

 


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