Il premier Conte “dimostra di non conoscere la determinazione dei No Tav”. E’ quanto si legge in un post di area No Tav in cui si riprendono le dichiarazioni di ieri del presidente del Consiglio che sulla Torino-Lione ha detto che non farla costerebbe più che realizzarla.

“Non sa quanto costerebbe, non lo sa nessuno”, si legge tra l’altro nel messaggio “ma sa perfettamente che il debito pubblico aumenterebbe”. E ancora “sa che creerà un problema di ordine pubblico” e “sa che la Torino-Lyon non serve a nulla”. “Conosce perfettamente il rapporto costi/benefici” prosegue il messaggio, “ha ben chiaro che perderà tanti voti e rispetto politico ma dimostra di non conoscere la determinazione dei No Tav”, conclude il post.

E rincara la dose Alberto Perino, storico leader No Tav in Val Susa: «La tensione in Valle c’è sempre stata e la decisione del premier Conte non cambia niente nemmeno da quel punto di vista. Quello che però voglio dire a tutti è che facciano attenzione perché se pensano di inasprire le sanzioni e la repressione fanno un grande errore. Se vogliono fare dei martiri in Valle si ricordino che i martiri possono essere molto pericolosi».

Le dichiarazioni dei No Tav aumentano la preocupazione per la manifestazione contro la Torino – Lione prevista per sabato  e che deve concludere il tradizionale campeggio estivo  No Tav “Alta felicità” a Venaus.

 


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