Sui “dublinati” di ritorno in Italia il Viminale continua a tacere. Ma la questione adesso approda in Parlamento con una interrogazione del Pd ai ministri dell’Interno e degli esteri. Dopo la pubblicazione su Repubblica della notizia secondo cui la Germania da mesi ha ripreso a rispedire in Italia immigrati costringendoli a salire sugli aerei persino ricorrendo alla sedazione e del report del Dipartimento libertà civili e immigrazione che dà conto come nel 2019 il numero dei migranti che entrano in Italia dall’Europa supera quello di chi sbarca,  il parlamentare PD Filippo Sensi chiede al governo di sapere ” quali siano esattamente gli accordi negoziati o in corso di negoziazione sui movimenti secondari”.

Facendo riferimento ai dati rivelati da Repubblica, nell’interrogazione Sensi ricorda come “lo scorso 18 giugno il Presidente del Consiglio aveva esultato al termine delle conclusioni del vertice europeo di Bruxelles dichiarando che ne era uscita un’Europa più responsabile e solidale.e affermando che fosse stato raggiunto un accordo sui migranti fondato su centri chiusi e volontari nei quali distribuire gli immigrati che arrivano in Europa e, in cambio, su una soluzione sui movimenti secondari che sarebbe stata ottenuta dalla Germania”.

Sensi ricorda che ad ottobre scorso Salvini dichiarò: “Se qualcuno a Berlino o Bruxelles pensa di scaricare in Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati sappia che non c’è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile”. Dalle notizie pubblicate da Repubblica invece si apprende ” il sorpasso del numero dei migranti richiedenti protezione internazionale provenienti da paesi dell’Unione europea su quelli provenienti via mare”.


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