UN PO’ vetro, un po’ legno. La trasparenza del primo combinata con le proprietà isolanti del secondo. Di legno trasparente come materiale del futuro si parla già da un po’, come possibile alternativa al vetro, da impiegare in finestre e pannelli solari, per esempio, come materiale da costruzione (resistente) per migliorare l’impatto energetico degli edifici e ottimizzare i consumi energetici. Una promessa che oggi gli ideatori del legno trasparente rilanciano con più forza, dopo essere riusciti ad aggiungere un bonus al loro prodotto: la capacità di assorbire e rilasciare calore.

Un nuovo materiale per l’interior design

Le presentazioni ufficiali del legno trasparente 2.0 sono avvenute all’interno della cornice del congresso primaverile dell’American Chemical Society (Acs) ad Orlando. Gli ideatori dello svedese KTH Royal Institute of Technology promettono che nel giro di cinque anni il loro prodotto possa raggiungere il mercato, pronto per l’interior design. Prima sarà necessario far uscire il legno trasparente dai laboratori, ovvero ottimizzare i processi di produzione su scala industriale e renderlo completamente ecofriendly. Ma andiamo con ordine.

Il legno che assorbe e rilascia calore

Quello messo a punto dal team di Lars Berglund è un materiale ottenuto dalla lavorazione di legno di balsa, reso trasparente (ma non così tanto da impedire di mantenere una certa privacy) tramite la rimozione della lignina e modifiche a livello della struttura nanoscopica, compresa per l’aggiunta di materiale acrilico per ridurre la dispersione della luce. Rispetto a quanto presentato solo pochi anni fa, il legno di oggi ha una caratteristica in più: i ricercatori hanno aggiunto una sostanza che lo rende capace di assorbire e rilasciare calore. La sostanza in questione si chiama glicole polietilenico (PEG), è ecofrinedly e biodegradabile e una volta incapsulato nel legno trasparente funziona così. “Durante una giornata di sole – racconta Céline Montanari, che a Orlando ha presentato la ricerca – il materiale assorbe calore prima di raggiungere gli ambienti interni, e gli spazi indoors saranno più freschi che gli esterni. Durante la notte accade il contrario: il PEG diventa solido e rilascia calore internamente così che è possibile mantenere una temperatura costante all’interno della casa”.
 
Il PEG è infatti quello che si chiama un materiale a cambiamento di fase, che si scioglie intorno ai 26°C, accumulando energia. Questa capacità di immagazzinare il calore è il motivo per cui, insieme all’affinità del composto per il legno, i ricercatori hanno scelto proprio il PEG per potenziare le proprietà del loro prodotto. Senza considerare il fatto che usando diversi tipi della sostanza è possibile aggiustare anche le temperature di fusione.

Un prodotto ecofriendly

Almeno sulla carta, riferiscono gli ideatori del legno trasparente, il loro è un prodotto potenzialmente più ecofriendly di vetro, cemento e plastica. Anche facilmente smaltibile: l’unica parte non biodegradabile è la matrice acrilica, ma gli scienziati scommettono che possa essere sostituita da un polimero di derivazione biologica. “Il materiale in legno trasparente multifunzionale può essere utilizzato come portante in strutture di vetro con ridotto consumo di energia termica”, concludono gli autori. Chissà se in futuro non sbirceremo fuori per capire che tempo fa guardando attraverso un pannello di legno. 

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