EDIMBURGO – Rimane in salita la strada per Nicolas Pépé, anche se il Napoli sta facendo di tutto per evitare il sorpasso in extremis dell’Arsenal per l’attaccante ivoriano del Lille. Ma in attesa di rinforzi e buone notizie dal mercato, con Aurelio De Laurentiis che sta provando a stringere i tempi per uno tra James Rodriguez, Icardi e Lozano, Carletto Ancelotti può consolarsi con il risveglio di Insigne e Milik protagonisti della netta vittoria degli azzurri (3-0) in Scozia nell’amichevole con il Liverpool. Ottima la prestazione del Napoli, che ha dominato i campioni d’Europa e mostrato segnali di crescita.

Il nuovo Napoli comincia a prendere forma, aspettando gli sviluppi della campagna acquisti e pure il ritorno dei quattro Nazionali ancora in vacanza: Koulibaly, Allan, Fabian e Ospina. Il test di Edimburgo era atteso con curiosità e un pizzico di comprensibile preoccupazione anche da Ancelotti, dopo le brutte figure rimediate dagli azzurri nelle precedenti amichevoli giocate contro il Benevento e la Cremonese durante il ritiro di Dimaro. Ma il sold out al Murrayfield Stadium, mitico tempio del rugby scozzese, ha restituito di colpo a Insigne e compagni concentrazione, entusiasmo e soprattutto la giusta grinta: necessaria per guardare negli occhi il Liverpool e dei suoi 67 mila tifosi. Tutta un’altra storia rispetto a un anno fa a Dublino, insomma, quando i Reds passeggiarono per 5-0.

Ancelotti si è cautelato passando con il 4-4-2 a un modulo più prudente, dopo aver sperimentato il 4-2-3-1 con alterne fortune nelle tre precedenti amichevoli. Senza il nuovo acquisto Elmas, ritornato in Italia per rinnovare il passaporto, il tecnico ha inoltre fatto di necessità virtù con lo spostamento a centrocampo di Callejon, che si è calato con ottimi risultati nel ruolo di mediano. Ma è stato tutto il Napoli a dare fin dall’inizio una sensazione di grande consistenza, dopo l’unica occasione gettata via da Origi nei minuti iniziali. La difesa azzurra s’è assestata intorno a Manolas e Di Lorenzo, gli unici rinforzi estivi già utilizzabili a pieno regime e dominanti nelle rispettive zone di competenza. Pochi gli spazi concessi al Liverpool, rimaneggiato a sua volta per le assenze pesanti del portiere Alisson e dei tre attaccanti titolari: Salah, Firmino e Mané. Dall’altra parte hanno invece potuto dare sfogo alle loro qualità Mertens e Insigne, che hanno confezionato con una spettacolare azione di rimessa (17′) l’azione del primo gol. Molto bello pure il bis di Milik (28′), smarcato sotto misura dal suo capitano.

Meritati gli applausi al Murrayfield Stadium dei tifosi inglesi, che ha assistito con grande fair play allo show del Napoli, padrone del campo per tutto il primo tempo. La squadra di Ancelotti si è fatta apprezzare per equilibrio e qualità del palleggio, dimostrando pure personalità contro un avversario così prestigioso. Ottimo anche l’avvio di ripresa degli azzurri, nonostante la distorsione alla caviglia che ha costretto Manolas a chiedere la sostituzione. A firmare il tris è stato il nuovo entrato Younes, al 7′, con un tap in ravvicinato dopo la respinta di Mignolet su un tiro dell’ispiratissimo Insigne. Poi è cominciata la girandola di cambi e il test ha perso un po’ d’attendibilità nei minuti conclusivi della partita, in cui Meret ha avuto la possibilità di mettere in mostra i suoi riflessi, evitando la autorete di Hysaj. Niente da fare per il Liverpool, inutilmente invitato alla riscossa dalla panchina da Klopp. Il risultato non è cambiato più e per Insigne e compagni il successo in Scozia è una preziosa iniezione di autostima, aspettando sviluppi sul mercato: non male il ko inflitto ai campioni d’Europa in carica.

“E’ stata una gran partita, ma non bisogna esaltarsi. In questo periodo dell’anno conta il lavoro”, spiega Calo Ancelotti. “Non c’era da deprimerci l’anno scorso quando perdemmo 5-0, non è il caso di essere euforici adesso dopo questo 3-0. Sono test importanti ma valgono soprattutto per valutare la condizione di crescita della squadra -Sotto questo profilo sono molto soddisfatto. Contro la Cremonese eravamo pesanti per i carichi effettuati, oggi eravamo più sciolti e ci siamo espressi bene. Siamo comunque in una fase preliminare e non sarebbe equilibrato se oggi avessimo tutti i calciatori al top. E’ un momento della stagione in cui bisogna proseguire ad allenarci seguendo i nostri programmi con intensità”.

 


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