CITTA’ DEL VATICANO –  “Gesù  denuncia l’oppressione dei deboli fatta strumentalmente sulla base di motivazioni religiose, dicendo chiaramente che Dio sta dalla parte degli ultimi”. Lo ha sottolineato Papa Francesco all’Angelus, commentando il Vangelo di oggi.

Il Papa ha ricordato il “giudizio risoluto” di Gesù che non riguarda quelli che “ostentano la propria posizione sociale, si fregiano del titolo di “rabbi”, cioè maestro, amano essere riveriti e occupare i primi posti” e “questo atteggiamento di superiorità e di vanità li porta al disprezzo per coloro che contano poco o si trovano in una posizione economica svantaggiosa”.

Sempre durante l’Angelus papa Francesco ha ricordato il centenario della fine della Grande Guerra. “La pagina storica del primo conflitto mondiale è per tutti un severo monito a respingere la cultura della guerra e a ricercare ogni mezzo legittimo per porre fine ai conflitti che ancora insanguinano parecchie regioni del mondo. Sembra che noi non impariamo. Mentre preghiamo per tutte le vittime di quella immane tragedia, diciamo con forza: investiamo sulla pace, non sulla guerra”.

 


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Mario Calabresi
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