Una sala piena all’inverosimile, e duecento persone in coda nella speranza di poter entrare. Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, arriva a Milano per un incontro a Palazzo Marino organizzato dal gruppo consiliare di ‘Milano in Comune’ a cui partecipa anche il sindaco Beppe Sala. Incontro aperto a tutti: tanto che, visto che in moltissimi non riuscivano più ad entrare, il sindaco è uscito in piazza della Scala per salutarli. Questo mentre il sindaco Sala lo accoglieva dicendo: “Mimmo, Milano è con te”.

“Sono contento di ricevere qui il mio collega di Riace. Da parte di Milano non c’è intenzione strumentalizzare la figura di Mimmo – ha detto il sindaco Giuseppe Sala aprendo la serata -. Siamo qui per ascoltarlo e per cercare di aiutare questo uomo che ha fatto delle cose. Mi ha raccontato la sua storia, per cui dico a tutti: aspettiamo a giudicare”. Già da diversi giorni Sala aveva annunciato di voler incontrare Lucano, finito agli arresti domiciliari – poi trasformati in divieto di dimora nel suo paese – per una inchiesta di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti, accuse legate al suo ‘modello Riace’ di accoglienza dei profughi.

Un’occasione, per Sala, per rilanciare l’allarme sulla mancanza di un pano nazionale per l’integrazione: “I sindaci fanno la loro parte, a Milano la nostra regola è quella di accogliere e in questo noi sindaci siamo soli. Da Milano stiamo facendo sentire la nostra voce, dicendo che i tempi sono troppo lunghi per decidere sulle richieste di protezione internazionale. Non si dica che i 35 euro al giorno sono messi solo per dare da mangiare, perché servono anche per l’integrazione e il lavoro. Mimmo ha fatto quello che avrei fatto io. La giustizia farà il suo corso, ma io al posto suo avrei fatto le stesse cose. La sua storia insegna molto”.

“Ma l’attacco ai già ridotti diritti dei migranti è solo l’aspetto più grave e visibile di una politica che precarizza il lavoro, riduce le tutele per chi il lavoro ce l’ha, taglia i servizi sociali, favorisce gli evasori. Per tutto questo – spiega uno dei promotori dell’incontro, Basilio Rizzo di “Milano in comune” – riteniamo imperativo schierarci oggi a fianco non solo dei migranti ma di tutti coloro che resistono e si oppongono a questa deriva, mantenendo saldi i princìpi di convivenza civile, di umanità, di rispetto della dignità di tutti. Due di tali esperienze sono particolarmente significative: la grande solidarietà, umana e politica, che si è manifestata attorno all’esperienza di Riace e al suo sindaco, e attorno ai bambini di Lodi figli di cittadini stranieri, vittime di un odioso provvedimento discriminatorio”.
 
 


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml