ROMA – Il traffico dati da mobile, dunque soprattutto da smartphone, è esploso. Stando all’ultima versione del Mobility Report di Ericsson, l’aumento in un anno è stato del 79%. “Si tratta della percentuale più alta registrata dal 2013” fa sapere la compagnia svedese oggi specializzata in reti per le telecomunicazioni. Il boom è merito in buona parte dell’Asia, principalmente la Cina, che ha spinto la percentuale globale con una crescita del traffico dati per smartphone di circa il 140% tra la fine del 2017 e la fine del 2018. Il Nord Est Asiatico si posiziona al secondo posto per traffico dati da smartphone, con 7.3 gigabyte al mese, mentre il primo posto resta del Nord America con 8,6 gigabyte al mese entro.

Il traffico dati da mobile fa boom: più 79% in un anno

Nel rapporto, come in quello di Cisco, il Visual Networking Index, si guarda all’avvento del 5G come una svolta nei consumi in fatto di dati mobile. Cisco, che a differenza di Ericsson misura il traffico dati in generale e non solo da mobile, arriva a sostenere che si passerà da una velocità media delle connessioni di 39Mb per secondo dell’attuale 4G ai 75Mb per secondo nel 2022 greazie alle reti di prossima generazione. Già attorno al 2020 l’Asia dobrebbe superare l’America del Nord in quanto a volumi di traffico arrivando a pesare il 43% nel 2022, contro il 27,4% e il 19% dell’Europa occidentale e centrale.

Il traffico dati da mobile fa boom: più 79% in un anno

I video, al solito, fanno la parte del leone.  Nel 2017 erano il 60% del traffico. Fra sei anni raggiungeranno quota 74%. Già oggi la maggior parte sono di lunga durata, il 61%, seguiti da quelli brevi (32%) e da quelli trasmessi in diretta (5%).

Attualmente ci sono 7,9 miliardi di connessioni mobili, dunque di sim, delle quali 5,9 miliardi sono a banda larga, o meglio in grado di trasmettere e ricevere dati sufficienti ad una navigazione di discreto livello (dal 3G in poi). In totale la penetrazione delle sim è 104% rispetto alla popolazione mondiale.  Nel 2024 si arriverà a 8,9 miliardi.

Il traffico dati da mobile fa boom: più 79% in un anno

Crescono anche gli attacchi cyber, di ben il 174% all’anno. Quelli Ddos, acronimo di Distributed Denial of Service, dove si sovraccarica un servizio o un sito di richieste fino a bloccarlo, valgono il 25% del traffico dati. In un mondo sempre più digitale del resto i dati sono possono trasformarsi sia in un’arma sia uno strumento politico. Non caso il numero e il volume degli attacchi sta crescendo più del traffico stesso della stessa Rete.  


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Mario Calabresi
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