TORINO – L’ultima operazione condotta dai carabinieri forestali del Piemonte, che ha portato a sei denunce, ha stroncato un’organizzazione di trafficanti. Che acquistavano cuccioli di bulldog francese privi di vaccinazione dell’est Europa, principalmente in Slovenia e Ungheria, per poi rivenderli in Italia, in Piemonte e Lombardia, a cifre superiori. Forti di un mercato che vale 300 milioni di euro l’anno il traffico illegale di animali. Il dato emerge da un’analisi di Coldiretti, secondo cui i cani e i gatti vittime dei trafficanti sono oltre 400mila. Si tratta – spiega Coldiretti – di uno dei fenomeni malavitosi a maggior impatto sociale visto che una casa italiana su tre (32%) ospita uno o più animali da compagnia, per un totale di oltre 14 milioni di cani e i gatti di tutte le razze, tagli ed età.

Quelli che arrivano con la tratta clandestina – sottolinea Coldiretti – sono di solito cuccioli di poche settimane, quasi sempre non svezzati e senza microchip d’identificazione richiesto dalla legge. Esemplari spesso imbottiti di farmaci per farli apparire in buona salute, introdotti in Italia con documentazione contraffatta che riporta anche trattamenti vaccinali e profilassi mai eseguiti.

Gli animali sono il più delle volte trasportati nascosti e pressati dentro contenitori, doppi fondi ed altri ambienti chiusi, stipati in furgoni e camion che percorrono lunghi tragitti. Un trattamento che aumenta anche del 50% il rischio di morte. Quello di cani e gatti illegali – sottolinea l’ultimo Rapporto Agromafie – è un commercio che talvolta si realizza anche con la complicità di alcuni allevatori e negozianti italiani che “riciclano” nel mercato legale animali di provenienza illegale. Il traffico di animali da compagnia costituisce un danno per tutte le parti coinvolte, ad eccezione di chi lo gestisce.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml