GINEVRA – PER la festa di compleanno i fisici del Cern hanno scelto la sala delle grandi occasioni, quella dove in passato hanno celebrato le scoperte più importanti: i bosoni W e Z0 che valsero il Nobel a Carlo Rubbia o, più di recente, il bosone di Higgs. Oggi però si celebrano i trent’anni del World Wide Web, nato proprio qui, nel principale laboratorio di ricerca al mondo sulla fisica delle particelle nel marzo 1989, quando un giovane informatico britannico propose agli scienziati un nuovo protocollo per la condivisione delle informazioni su Internet che usava i collegamenti ipertestuali. Ed è lui, sir Tim Berners-Lee la star indiscussa della giornata organizzata in onore della sua creatura, cresciuta in fretta, forse troppo: “Ha trent’anni ma è come se fosse un adolescente” ha detto Berners-Lee manifestando la sua preoccupazione per i tanti aspetti negativi che stanno emergendo nel mondo digitale e che l’hanno portato a proporre a governi, web company e cittadini, un Contratto per la rifondazione del web.

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Ma oggi è un giorno di festa, Si celebra un’invenzione che ha rivoluzionato il modo di comunicare, ha consentito l’accesso all’informazione a chi prima ne era escluso. “I vantaggi superano di gran lunga gli aspetti negativi” spiega la padrona di casa Fabiola Gianotti, direttrice generale del Cern. “La ricerca e la conoscenza non si possono fermare per la paura che qualcuno ne possa fare un uso sbagliato, E’ nella natura umana voler capire e scoprire. Anzi noi oggi celebriamo la capacità della ricerca fondamentale di produrre innovazioni di cui beneficia tutta la società”. E rivendica, la Gianotti, la peculiarità del Cern: “Un posto dove si fa ricerca, dove non ci viene chiesto di produrre qualcosa entro domani mattina. Certo, abbiamo delle scadenze, ma si lavora con grande libertà stimolando la creatività delle persone, senza pensare a un ritorno economico. Se il Web è nato qui ed ha avuto successo clamoroso nei trent’anni successivi è anche per l’ambiente particolare del nostro laboratorio: Tim presentò il suo progetto nel 1989 e nel 1993 l’allora direttore generale del Cern Carlo Rubbia decise di aprire a tutti il protocollo http libero da copyright”.

Sul palco dell’aula magna del Cern si alternano pionieri della prima ora, come Robert Calliau, informatico del Cern che dal 1990 collaborò con Berners-Lee allo sviluppo del World wide web, e protagonisti attuali del mondo digitale come Lou Montulli, ideatore dei cookies. Si ricorda il passato, si analizza il presente, si gettano le basi per un futuro in cui il Web continui a essere un’opportunità e non una minaccia.

Ma è pur sempre una festa di compleanno. I fisici in sala non intonano “Tanti auguri”… lo fanno a modo loro: hanno incaricato il loro collega-musicista Domenico Vicinanza di “sonificare”, tradurre in musica, il paper originale del 1989 di Tim Berners-Lee. La melodia accompagna le immagini sullo schermo dove scorrono diagrammi e formule sotto il titolo “Gestione delle informazioni: una proposta”. Poi il Cern regala a Tim Berners-Lee quella colonna sonora, ma lo fa “come se fossimo rimasti al 1989”: con una musicassetta e un walkman. Sir Tim indossa le cuffie e lascia la scena ballando. Buon compleanno Web.




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