BOLOGNA – Una scuola materna abusiva, camuffata da campo solare (ma attiva da settembre a giugno, e con pagamento di retta), in cui venivano tenuti 12 bambini, parzialmente o totalmente scoperti dal vaccino (nessuno, per esempio, aveva fatto quello trivalente per morbillo, rosolia, parotite). E’ quanto è accaduto a Imola, come raccontano le pagine locali del Resto del Carlino. Dopo mesi di carteggi con il Comune e l’Ausl, l’ultimatum per la chiusura e la sospensione delle attività, cui la scuola ha dato risposta nei giorni scorsi.

La vicenda inizia a settembre quando un’associazione invia una Scia (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune di Imola, nella quale si parla di “campo solare”, attività che di solito si svolge in estate e non certo durante l’anno educativo. I funzionari comunali si insospettiscono e contattano l’Ausl, che verifica la stranezza delle circostanze e segnala il tutto al Comune: mancano tutti i requisiti idonei ad avviare una scuola materna. Il Comune intima al’associazione di ritirare la Scia ma le attività non si fermano, e durante un sopralluogo dell’Ausl emergono le gravi inadempienze sul fronte dei vaccini. Da qui, l’ultimatum del Comune, e siamo a pochi giorni fa. A quel punto la resa dell’associazione.


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