ROMA – È arrivato il giorno della prima prova, italiano scritto, del nuovo esame di maturità. Notte insonne o meno, tra i ragazzi e sui social network continua a impazzare per le ultime ore il toto-tracce da Verga a Pirandello, benché con la quasi certezza che si tratti solo di bufale. Un modo per cercare di superare l’ansia da parte dei 520mila maturandi, preoccupati dalle novità che dovranno affrontare come “cavie” di questo esame di Stato riformato. Anche se il dato sugli ammessi (96,3%) è il più alto degli ultimi dieci anni, e il trend storico sembra garantire che i bocciati all’esame saranno pochissimi. Il sistema per calcolare il voto però è cambiato.

I titoli in un posto segreto

“Le tracce permetteranno a tutti di esprimersi al meglio”, ha assicurato ieri il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, aggiungendo che “solo due persone hanno le tracce delle prove dell’esame di maturità: una è il ministro e l’altra non posso dirla. Al momento sono nascoste in un posto sicuro, io so dove sono”. Bussetti ha spiegato che oggi stesso verrà estratta la lettera dell’alfabeto per sapere da chi si partirà per gli esami orali. Ai ragazzi sono arrivati in ordine sparso gli auguri della politica, da Salvini: “Mi diedero un voto ingiusto perché leghista, ma pagherei oro per tornare a quelle ore”, a Di Maio: “Scelsi la traccia sulla Ue, ma poi è diventata matrigna”.

Divieto di smartphone pc

Divieto tassativo per i candidati di utilizzare cellulari, smartphone, pc e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica in grado di accedere alla rete o riprodurre file e immagini, pena l’esclusione dall’Esame. Si comincia alle 8.30 con l’apertura delle buste con le sette tracce per la prova, che servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche. I maturandi potranno scegliere tra sette titoli raggruppati in tre tipologie:
1. tipologia A (due tracce) – analisi del testo;
2. tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo;
3. tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. 
Gli argomenti saranno i più vari, come spiegato dal Miur si spazierà in ambito “artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico”.

Autori dall’Unità d’Italia in poi

Sono tante le novità rispetto al 2018, quando le tipologie erano quattro: è scomparso il tema di storia. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi. L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione  seguita da una riflessione personale. La tipologia C, il vero e proprio tema, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.

Domani la seconda prova

Per chi supera lo stress si ricomincia domani, giovedì 20 giugno, sempre alle 8.30, con il secondo scritto, quello sulle materie caratterizzanti. Novità anche qui con la doppia materia: latin-greco al classico. mate-fisica allo scientifico e così via. E dal 21 in poi, dopo l’abolizione del terzo scritto, inizia il conto alla rovescia per l’orale: si comincerà scegliendo fra tre buste contenenti uno spunto per colloquio, per arrivare a parlare anche di Costituzione e alternanza scuola-lavoro.

 


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