Studenti e pastori uniti nella lotta. Sono passati 50 anni ma lo slogan del ’68 che vedeva studenti e operai in piazza sembra più attuale che mai nella Sardegna di questi giorni.  Attraversata da una solidarietà profonda con la protesta degli allevatori di pecore che dalla disperazione per il crollo del prezzo del latte nei giorni scorsi hanno gettato via o donato un milione di litri di latte,  bloccato tir. 

Questa mattina migliaia i ragazzi di tutte le scuole di Cagliari e dell’hinterland si sono ritrovati davanti al liceo classico Siotto per sostenere la lotta degli allevatori. In testa al serpentone due striscioni. I messaggi : “Studenti complici e solidali con i pastori in lotta” e “pastores no t’arrendas” (“pastori non arrendetevi”, in lingua sarda). Una festa pacifica di cori e fischietti: il corteo sta puntando verso il consiglio regionale.

Oggi, sesto giorno di protesta dei pastori, sostenuti dagli amministratori locali e cittadini, è anche la giornata delle lenzuola bianche stese sui balconi, appese alle finestre, alle serrande dei negozi chiusi al nord e sud della Sardegna. Una mobilitazione che si sta allargando a macchia d’olio, in attesa di quelle risposte attese da un lato dal nuovo tavolo di filiera convocato per questo pomeriggio in Regione a Cagliari e, dall’altro, dall’incontro annunciato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Ieri infatti i pastori sono arrivati sotto Montecitorio a gridare la loro protesta: una delegazione ha incontrato il vice premier Matteo Salvini e il sottosegretario all’Agricoltura Franco Manzato. Al termine del colloquio il ministro dell’Interno ha annunciato la convocazione di un tavolo al Viminale per domani alle 15, con le associazioni di categoria, il governo e i produttori. “Lavoro per una soluzione entro 48 ore per restituire dignità e lavoro ai sardi”, ha detto Salvini promettendo interventi di sostegno ai pastori per le perdite economiche, legate alla mancata produzione e ai bassi prezzi, e la sospensione delle attività del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, finalizzata all’approvazione di un nuovo piano di produzione.

E a questo proposito è intervenuto il ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio: “Sto attendendo
che il ministro dell’Interno ci faccia sapere quali sono le sue proposte. Sul tavolo di lavoro ho messo le sei proposte che sono state condivise con i pastori e con le associazioni di categoria: con il ministro dell’Interno andremo a ragionare sul lato economico delle proposte che ci sono state fatte dalle controparti. La situazione specifica la si può risolvere anche in tempi stretti, ma sono convinto che però bisogna fare un ragionamento a medio lungo termine, per evitare di tamponare oggi ma poi ritrovarsi i pastori in piazza fra sei mesi”.

Già un milione di litri di latte, stima Coldiretti, è stato lavorato per essere dato in beneficenza, dato in pasto agli animali o gettato per colpa dell’atteggiamento degli industriali che ha portato i pastori all’esasperazione di fronte a compensi inferiori a 60 centesimi al litro, al di sotto dei costi di produzione. I pastori hanno chiesto di procedere immediatamente al commissariamento del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop, responsabile con le sue scelte del crollo del mercato che ha messo in ginocchio gli allevatori. “Attendiamo che l’associazione industriali proponga a tutti i pastori della Sardegna il prezzo del latte, che non ha voluto né trattare né modificare in questi mesi rimanendo sordo alle nostre proposte”, afferma la Coldiretti.

Tra le manifestazioni principali di oggi, oltre al corteo degli studenti a Cagliari, che arriveranno davanti al palazzo del Consiglio regionale, c’è la mobilitazione a Buddusò (Sassari), dove centinaia di persone stanno sfilando per le strade del centro del paese, quella sulla statale 131 dcn tra Nuoro e Siniscola, all’altezza della zona industriale di Sologo (Lula). Altre iniziative sono previste a Bosa (Oristano), dalle 10 in piazza con i pastori, e dalle 18.30 in Consiglio comunale per una seduta aperta, e a Ozieri (Nuoro) con la manifestazione organizzata dagli studenti dell’Istituto Fermi e la serrata dei negozi.

Ad Alghero – presente il sindaco Mario Bruno – gli studenti dell’Istituto alberghiero di Alghero saranno impegnati nella creazione di prodotti a base di latte ovino, mentre a Castiadas (sud Sardegna) il sindaco Eugenio Murgioni ha disposto la sospensione delle attività degli uffici comunali in concomitanza con la manifestazione organizzata a sostegno della protesta avviata dai pastori sardi.

 


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