Torna l’inverno sul Piemonte dopo la lunga siccità iniziata, salvo qualche debole perturbazione, nel mese di ottobre. Nevica in montagna su tutta la Regione: il record è di 120 centimetri di neve caduti sull’Alpe Veglia (che portano il totale di neve al suolo a 270 centimetri) fino a nevicate più deboli su Alpi Marittime e Cozie Orientali. Così dopo una notte di maltempo parte la conta dei danni. 

Colpiti dalle forti nevicate soprattutto il Cuneese e il Vercellese, ma disagi si registrano in tutta la regione. Nel Cuneese sono state danneggiate alcune centraline dell’Enel con conseguenti disagi sulla linea elettrica e nella notte è stato chiuso il traforo stradale del Colle di Tenda a tempo indeterminato per neve sul versante francese e problemi di alimentazione alla linea elettrica, come rende noto l’Anas. Il black out ha interessato la zona francese ma il tunnel non è percorribile.

In Piemonte torna l'inverno: caduto oltre un metro di neve, colle di Tenda chiuso e treni bloccati per la Svizzera

La neve in Valsesia: alberi caduti e strade chiuse

Nel Vercellese, pioggia e vento stanno mettendo a dura prova la Valsesia, che fino a ieri ha combattuto con l’incendio che per giorni ha divorato i boschi tra Biella e Vercelli. La neve pesante, scesa fino ai 450 metri, ha causato la caduta di diversi alberi che hanno bloccato le strade. Difficoltà alla viabilità si registra nelle valli minori, impraticabili risultano essere la Valle Vogna e la Valle di Rassa. Problemi anche a raggiungere Carcoforo, in valle Sermenza, per gli alberi caduti a terra. Viabilità rallentata sulla provinciale 299 dove si procede solo con catene e pneumatici da neve. Stanno operando tutti i vigili del fuoco disponibili in Valsesia, provenienti dai distaccamenti di Varallo, Alagna, Cravagliana, e Romagnano. In azione anche i mezzi spazzaneve della Provincia e dei Comuni, e squadre Enel.

Nel Verbano-Cusio-Ossola ha iniziato a nevicare intorno alle 3 della scorsa notte, con 30-50 centimetri a 1600-1800 metri fino a un metro di neve a San Domenico di Varzo, arrivando anche a quote molto basse. In mattinata si sono registrati guasti sulla linea ferroviaria del Sempione e sulla circolazione tra Domodossola e la Svizzera per la caduta di alcune piante.

Bloccata anche la ferrovia Vigezzina per Locarno per danni alla linea elettrica. Si sta procedendo con i bus. Sempre i rami caduti hanno reso impraticabili diverse strade ma i vigili del fuoco e i volontari Aib stanno operando per liberarle. Chiusa la statale del Lago Maggiore. La superstrada dell’Ossola per un tratto vicino a Villadossola è stata ristretta a una sola corsia. In Valle Vigezzo, il sindaco di Re ha chiesto la chiusura della statale 337.

La fase più intensa si sta concludendo, ma, dopo una pausa, nel pomeriggio il tempo tornerà instabile con rovesci e i primi temporali dell’anno, localmente anche forti. Le precipitazioni sono state più intense sul Piemonte settentrionale, dove si sono già superati diffusamente i 100 millimetri di pioggia da martedì, con punte fino a 150-170 sul Verbano. Nella notte la neve è scesa fino a Domodossola , altrove la quota neve è rimasta sui 700-1000 metri nelle vallate a nord di Torino,  sui 1200 metri dal Cuneese alla Valle di Susa

In montagna nevicate abbondanti sul Piemonte settentrionale, con già più di un metro di neve fresca nelle vallate dal Monte Rosa all’Ossola (circa 120 centimetri a 1700 metri all’Alpe Veglia, a Macugnaga 130 in quota, 90 in paese, 80 centimetri a 1200 metri in Val Formazza, dai 30 ai 50 centimetri nelle valldi di Lanzo e del Canavese, 20-40 tra Cuneese e Torinese. A Torino tra la serata di ieri e la notte sono caduti circa 20 millimetri.
 
Domani il tempo migliorerà: è previsto nuova più debole perturbazione tra sabato sera e domenica mattina.


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