Un agricoltore che brucia sterpaglie in una giornata di vento, sarebbe all’origine del grosso incendio che ieri ha distrutto 700 ettari di macchia Mediterranea mettendo in ginocchio il territorio di Tortolì, nella costa sud orientale della Sardegna, con 5mila evacuati da camping agriturismi e case private.

“Non c’è nessun dolo alla base del disastro che ha colpito questo territorio ma un’imprudenza, una azione colposa – ha detto all’Ansa il comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale Antonio Casula confermando ciò che aveva già spiegato all’incontro nel Comune di Tortolì stamattina- Abbiamo individuato il punto di innesco dell’incendio che è la zona di San Salvatore nei pressi della spiaggia di Orrì un’area utilizzata per attività agronomiche: il rogo è partito da un agrumeto in cui un uomo stava bruciando residui di potatura acccumulati nel suo terreno.

Fiamme anche in Toscana all’Argentario. Un incendio si è sviluppato dalle 14 di oggi a Cala Piccola. A darne notizia il Centro operativo provinciale anti incendi boschivi di Grosseto attraverso la Soup, la Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana. Attivo lungo due fronti di circa 100 metri ciascuno, il rogo ha coinvolto  una zona non abitata e caratterizzata prevalentemente da macchia mediterranea già colpita in passato da incendi. Sul posto sono intervenute 7 squadre di operatori per un totale di circa 20 volontari, tra dipendenti dell’Unione dei Comuni delle Colline metallifere, vigili del fuoco che stanno presidiando le abitazioni più vicine e volontari antincendi della zona.

 


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