REGGIO EMILIA – “…E comunque potevi anche dirgli guardi che lei è sposato, c’ha figli, cioè non si sa mai…”. E poi una risata. È una delle intercettazioni ambientali in cui parlano una neuropsichiatra e una psicologa dell’Ausl reggiane, entrambe indagate (una a piede libero, l’altra sospesa per sei mesi dalla professione) nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sul presunto sistema illecito di affidi dei minori nella Val d’Enza. In questa conversazione – mandata in onda oggi dal TgR Emilia-Romagna – le due professioniste si riferivano a un maresciallo dei Carabinieri che aveva chiesto loro documenti sugli affidi di Bibbiano.

Il reato di minacce a pubblico ufficiale – seppur vi fossero i presupposti, secondo gli inquirenti – al momento non è stato loro contestato. Non è escluso che possa aggiungersi alle ipotesi di reato dopo ulteriori approfondimenti investigativi.


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