PER QUASI cinque anni, nelle meravigliose acque della Polinesia, gli scienziati hanno studiato stupefatti un atto d’amore. Qualcosa di insolito nel mondo dei cetacei: una femmina di tursiope, conosciuta anche come delfino dal naso a bottiglia, ha adottato il cucciolo di un altra specie, un piccolo peponocefalo rimasto orfano. E’ una rarità assoluta, soprattutto in termini di tempo: solitamente una madre di tursiope alleva il proprio figlio biologico soltanto per qualche anno. In pochi casi i biologi marini hanno assistito all’adozione di orfani della stessa specie, ma mai un “Tursiops truncatus” che si prendesse cura di un “Peponocephala electra” come  fosse suo.

Questa straordinaria storia di affetto e attenzioni è stata pubblicata, raccontandone gli aspetti scientifici, sulla rivista Ethology dove gli scienziati del Groupe d’Étude des Mammifères Marins (GEMM) della Polinesia hanno descritto nel dettaglio i curiosi comportamenti di questi animali. I ricercatori ricordano che solitamente i tursiopi danno alla luce un solo cucciolo di cui si prendono cura fino a sei anni e dunque “una femmina che oltre al proprio piccolo si prende cura di un orfano di una specie diversa è davvero molto sorprendente”, ha spiegato la scienziata capo Pamela Carzon, fra le autrici della ricerca.  Può capitare che le madri tursiopi si impossessino, quando non sono riuscite a crescere i propri cuccioli, di altri figli e talvolta anche di cetacei di specie diversa ma questo avviene per periodi  brevissimi.

Incredibile storia d'amore dalla Polinesia: mamma delfino adotta cucciolo di un'altra specie

Nel 2014 però, in una comunità di delfini nell’atollo di Rangiroa, è stata avvistata per la prima volta questa rara famiglia composta da una madre tursiope, il figlio naturale e appunto un piccolo di peponocefalo. E’ improbabile, sostengono i ricercatori, che quest’ultimo sia stato “rapito”, dato che appunto la madre aveva già un figlio suo. “Mentre abbiamo iniziato a seguirli ci siamo accorti che il piccolo adottato, un maschio, presentava dalla testa alle pinne varie caratteristiche morfologiche di una peponocefalo”. Più cresceva e più era chiaro che appartenesse ad un’altra specie: alla madre tursiope sembrava non importare, dato che allattava il piccolo orfano esattamente come se fosse figlio suo.

Due anni dopo le prime osservazioni il figlio biologico è scomparso dal trio. Gli scienziati non conoscono il motivo: potrebbe essersi allontanato, essere deceduto oppure – ipotizzano – la carenza di cure materne legate all’adozione del piccolo orfano potrebbe aver contribuito alla scomparsa. Secondo i biologi l’inesperienza della madre tursiope potrebbe essere alla base sia della strana adozione del piccolo di peponocefalo sia della scomparsa del cucciolo di delfino. Gli scienziati, anche con diverse immersioni, hanno continuato a studiare da vicino i rapporti fra la madre adottiva e il piccolo di un’altra specie testimoniando come “il peponocefalo sia ben integrato nella comunità che lo ha adottato. Ha assunto comportamenti simili a quelli dei tursiopi, naviga e salta come loro, socializza e sembra comunicare con altri membri della comunità” ha spiegato Carzon. Da un po’ di tempo non si hanno notizie del piccolo orfano ma, se sopravviverà, per i biologi è probabile che il cucciolo di peponocefalo vivrà in futuro “una vita tursiope”.


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Carlo Verdelli
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