NEW DELHI (AsiaNews) – Piogge incessanti monsoniche devastano l’India occidentale con gravi inondazioni. Negli ultimi tre giorni, nel Kerala sono morte 22 persone; più di 20 persone hanno perso la vita nel Maharashtra e nel vicino Karnataka. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta e gli sfollati sono oltre 120mila. I servizi meteorologici avvertono che sono previste forti precipitazioni anche nelle prossime 24 ore. Monsignor Derek Fernandes, vescovo di Belgaum e amministratore apostolico di Karwar (nel Karnataka), dice ad AsiaNews: “Al momento i villaggi sono tutti abbandonati. Il Servizio sociale della Chiesa cattolica a Karwar ha accelerato tutte le misure d’emergenza per fornire soccorsi ed assistenza. I cattolici sono in prima linea – aggiunge – nel salvare vite e fornire un sollievo immediato alla popolazione: abbiamo aperto tutte le nostre istituzioni, diventate rifugi sicuri per il nostro popolo. Le strade sono state spazzate via, quindi raggiungere i villaggi è molto difficile”

Trentadue ore per raggiungere Karwar. “Mi ci sono volute 32 ore per raggiungere Karwar da Belgaum – prosegue mons. Fernandes – di solito, questo percorso richiede solo tre ore e mezza di viaggio. La situazione è molto grave, le sofferenze della gente sono enormi. Stiamo fornendo cibo a circa 2mila persone. Le nostre squadre mediche sono sul campo con le loro ambulanze. Chi è stato maggiormente colpito sono le persone più povere. Hanno perso tutto, il poco che possedevano è stato spazzato via dalle inondazioni. Case, bestiame, raccolti: i loro averi sono tutti andati perduti. Chiediamo preghiere e solidarietà di ogni tipo”.

Il coordinamento degli aiuti. I danni e la devastazione sono raccontati anche dal card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente della conferenza episcopale indiana (Cbci): “La Chiesa cattolica è solidale con tutte le persone che soffrono per le alluvioni. Contatterò Caritas India per gli aiuti organizzati e la risposta all’emergenza; invieremo anche squadre di personale medico. Mons. Derek Fernandes sta già supervisionando le operazioni di salvataggio e soccorso. Poiché al momento mi trovo a Bangalore, incontrerò tutti i vescovi della regione del Karnataka per coordinare l’assistenza a vittime e sopravvissuti. Tutte le offerte raccolte durante le messe saranno destinate a sostenere questi sforzi. Invoco la consolazione e la forza di Dio su quanti sono stati colpiti da queste inondazioni”.

* Nirmala Carvalho scrive per AsiaNews


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Carlo Verdelli
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