JAKARTA (AsiaNews/Agenzie) – La Mahkamah Agung (Ma Ri), la Corte suprema indonesiana – si apprende da AsiaNews – non può proibire alle persone di sposarsi, neanche ai minori che desiderano essere esonerati dal regolamento nazionale in merito all’età minima del matrimonio. Lo afferma Suhadi, giudice e portavoce del Tribunale. Risale al 1974 la legge in materia che stabilisce l’età di matrimonio per le donne a 16 anni e per gli uomini a 19, anche se la normativa del 2002 sulla protezione dell’infanzia definisce i bambini come “minori di 18 anni”. I Tribunali religiosi, tuttavia, concedono già ai 15enni la dispensa per essere legalmente sposati, soprattutto nelle regioni in cui il matrimonio infantile è considerato tradizione.

Il fenomeno degli abusi domestici. La discrezionalità della corte islamica è stabilita nell’articolo 7 della legge sul matrimonio. Il giudice Suhadi ieri ha dichiarato: “Ogni individuo ha il diritto di sposarsi. Questo è un diritto umano. Non possiamo vietarlo, a condizione che non violi alcuna legge. Se i bambini lo desiderano, non è possibile impedire il loro matrimonio”. Nel Paese, la morte per presunti abusi domestici di una ragazza di Indramayu (West Java) ha sollevato nuove polemiche circa il matrimonio infantile: due anni prima, appena 15enne, la giovane si era unita al marito, 16 anni, in un Tribunale religioso locale. Le loro famiglie avevano deciso di farli sposare per timore che potessero avere rapporti sessuali prematrimoniali. Per questo, avevano chiesto che la corte religiosa Indramayu concedesse ai loro figli una dispensa matrimoniale.

L’azione dell’Associazione “Koalisi 18+”. Gli attivisti accusano i Tribunali islamici di essere troppo permissivi. Nel 2016, la Coalizione indonesiana per porre fine al matrimonio minorile forzati (Koalisi 18+) ha condotto uno studio sui permessi matrimoniali presso le corti religiose nelle tre reggenze con il più alto numero di unioni infantili: Mamuju in West Sulawesi, Tuban in East Java e Bogor in West Java. Lo studio ha rilevato che i giudici hanno approvato il 97,6% di un totale di 377 richieste di permesso di matrimonio depositate presso i Tribunali.

Nei Paesi poveri una ragazza su 4 è sposata prima di 18 anni. Il matrimonio precoce è prima di tutto una violazione dei diritti umani. Nonostante in molti Stati esistano leggi che lo vietano, la pratica rimane diffusa, soprattutto dove sono radicate le ragioni profonde di una povertà endemica e una inestirpabile disuguaglianza di genere. Nei Paesi cosiddetti in via di sviluppo, una ragazza su quattro è sposata prima di aver compiuto 18 anni. Una su nove ha meno di 15 anni. “I matrimoni precoci minacciano la vita e la salute delle ragazze – si legge in un documento dell’AIDOS (Associazione italiana donne per lo sviluppo) – e limitano le loro prospettive future. Le giovani coinvolte spesso vanno incontro a gravidanze precoci, con il rischio di gravi complicanze durante la gravidanza o il parto. Queste complicazioni sono una delle principali cause di morte tra le adolescenti nei Paesi in via di sviluppo”.

Il lavoro dell’AIDOS. “L’istruzione è uno degli elementi chiave per prevenire i matrimoni precoci – si legge nella scheda che illustra il terreno d’azione della Ong – perché a scuola si costruisce consapevolezza e al tempo stesso perché la permanenza e la prosecuzione degli studi ritardano l’età del matrimonio, prevenendo il rischio di gravidanze precoci. In India, ad esempio, il tasso di matrimoni forzati e/o precoci è molto alto, noi – conclude il documento – abbiamo un progetto per il diritto allo studio delle bambine e ragazze dello slum di Kolkata” (Calcutta).

Quanto sono diffusi i matrimoni precoci:  Più di 700 milioni di donne e ragazze si sono sposate prima dei 18 anni.

Perché ci sono i matrimoni precoci. In molti casi avviene dove c’è mancanza di opportunità e di scelta.

Anche i ragazzi vengono fatti sposare da bambini. Sì, il fenomeno riguarda anche loro ma la maggior parte dei matrimoni precoci coinvolge bambine e ragazze.

A che età avvengono i matrimoni precoci. Riguardano bambine e bambini di tutte le età, ma avvengono più frequentemente tra i 16 e i 17 anni.

Ci sono stati progressi nel contrasto ai matrimoni precoci. Sì, i matrimoni precoci sotto i 18 anni sono scesi dall’11% nel 2000 all’8% nel 2015.

Il matrimonio precoce è legale. No, in molti Paesi però permettono eccezioni se c’è il consenso familiare o per diritto consuetudinario.

Come può il mondo porre fine ai matrimoni precoci. La legge da sola non basta. Fondamentale è il raggiungimento dell’uguaglianza di genere.

Cosa c’entra la gravidanza in età adolescenziale con il matrimonio precoce. Nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo il 90% delle gravidanze adolescenziali si verifica tra le ragazze sposate.

 

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Mario Calabresi
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