In Puglia cinque persone sono morte, 190mila quelle contagiate, 23 i casi in terapia intensiva. Sono i numeri dell’influenza: il virus ha sinora messo a letto 190mila pugliesi Un terzo degli ammalati sono bambini e adolescenti Il picco dei contagi deve, però, ancora arrivare
 

Febbre alta nei primi giorni, debolezza, mal di testa e tosse a cui si aggiunge il più classico dei raffreddori che si protrae per più di una settimana. Si presenta sotto questa forma l’influenza che ha messo a letto 190mila pugliesi dall’inizio della stagione. Il picco influenzale non è ancora stato raggiunto eppure i morti in regione sono già a quota cinque, tutte persone affette da patologie pregresse e non vaccinate con l’antinfluenzale.
 

A patire maggiormente le conseguenze dell’influenza di quest’anno sono però bambini e ragazzini, sia quelli della fascia pediatrica tra 0 e 4 anni che in quella scolare dai 5 ai 14. I dati raccolti nel report dell’osservatorio regionale raccontano di oltre 60mila pugliesi a letto nelle prime due fasce d’età, quasi un terzo del totale degli ammalati. Asili nido, scuole dell’infanzia e istituti primari, in queste prime settimane dell’anno hanno dovuto fare i conti con una vera e propria “epidemia virale”, dovuta alla facilità di contagio fra i più piccoli. Classi e dormitori dei nidi svuotati nel giro di pochissimo tempo a cavallo degli ultimi giorni del mese di gennaio e l’inizio di febbraio.
“Nulla di cui preoccuparsi e niente di diverso rispetto a quanto avevamo previsto – avvisa Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia – le persone colpite sono quelle delle fasce più deboli, anziani e bambini, che non hanno fatto la vaccinazione antinfluenzale” . Dal 19 di ottobre del 2018, giorno in cui ha preso il via il periodo di sorveglianza influenzale, sono stati 23 i casi finiti nelle terapie intensive di tutta la regione, mentre i decessi sono stati cinque.

“Ma si trattava comunque di persone con patologie pregresse gravi che hanno influito sul decorso della malattia. Dei cinque che ci sono stati in questa stagione ci

sono stati casi di decessi per patologie cardiache e polmonari, ma anche per malattie renali ” , spiega Germinario. Così come dei soggetti ricoverati nelle terapie intensive pugliesi ci sono stati dei pazienti affetti da diabete e obesità, che hanno facilitato l’avanzare dell’influenza, aggravando lo stato di salute.


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