Nel Nord d’Italia questa mattina ripartono i blocchi al traffico: polveri sottili oltre i limiti di legge, diesel di vecchia concezione necessariamente fermi. I divieti, proprio nei giorni in cui monta la polemica sull’ecotassa annunciata come emendamento alla manovra, toccano città come Milano e Bologna, Padova e Venezia. A Torino, dove era stata decretata lo stop delle automobili più inquinanti, il prefetto ha tolto i vincoli. Il contemporaneo sciopero degli autotrasportatori avrebbe rischiato di provocare la paralisi della città.

LOMBARDIA

Dopo il sesto giorno consecutivo di superamento dei limiti di Pm10, le misure temporanee di primo livello sono scattate in sei province della Lombardia: i Comuni oltre i trentamila abitanti coinvolti sono Milano, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova (qui si registra il quinto giorno di sforamento) e la provincia di Monza e Brianza. Si potranno aggiungere municipi aderenti su base volontaria. Nei contesti urbani non potranno circolare i veicoli da Euro 0 a Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30 di oggi e le auto in sosta dovranno spegnere i motori. Nelle abitazioni le temperature  saranno ridotte di un grado: non oltre i 19°. Non si potranno spandere liquami zootecnici sui campi agricoli né accendere incendi all’aperto. Le condizioni meteo per i prossimi giorni “non si preannunciano favorevoli alla dispersione degli inquinanti in atmosfera”, ha spiegato una nota della Regione Lombardia. Il divieto resterà fino a lunedì. Le province di Brescia e Bergamo sono rientrate nei limiti: nessuno stop, quindi, nelle due città.

EMILIA-ROMAGNA

Smog e problemi respiratori si stanno verificando in buona parte dell’Emilia-Romagna. Il divieto di circolazione ai veicoli diesel fino a Euro 4, come da bollettino Arpae, è stato confermato a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena. Nelle cinque province i livelli di polveri sono oltre i limiti di legge (50 microgrammi per metro cubo) dal 30 novembre e le misure d’emergenza, scattate già lunedì, sono state prorogate. Da oggi si aggiungono, poi, le province di Bologna, Ferrara (con il Comune di Cento), Ravenna e Rimini. La ventilazione attesa non sarà sufficiente a far rientrare a breve i divieti: lo stop è comunque valido fino a lunedì, quando arriverà il prossimo bollettino dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

VENETO

Anche il Veneto è nella morsa dello smog. Il piano per contenerlo si applica a Padova – livello arancione – con il blocco dei diesel fino a Euro 4 (lo stop non vale per quelli commerciali): nell’area ne sono registrati 70 mila. Lunedì scorso si è toccato il livello più alto, in città: 74 microgrammi per metro cubo. Il Ponte dell’Immacolata sarà tutto a traffico ridotto e l’amministrazione offre parcheggi gratis ai margini della città per invogliare all’uso dei mezzi pubblici. Già ora si inziia a ragionare sulla possibilità di un divieto per tutte le feste natalizie: dal 17 dicembre al 4 gennaio. Le piogge previste, tuttavia, potrebbe far rientrare le ipotesi più pesanti. Auto ferme anche a Venezia, Vicenza e Rovigo.

PIEMONTE

In provincia di Torino – dove da ottobre 2017 a marzo 2018 si registrarono 115 giorni di sforamento dei limiti degli inquinanti – il blocco dei diesel fino a euro 4 oggi è stato sospeso per il concomitante sciopero del trasporto pubblico locale. Da domani (sabato) riprenderanno le limitazioni previste con il livello arancio, fino a lunedì. I Comuni interessati sono Torino, Beinasco, Borgaro Torinese, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese.
 
Come denuncia Legambiente, “in vista del Natale, quando si assisterà a intensi spostamenti in auto, la situazione potrebbe peggiorare”. Secondo uno studio dell’Ausl Bologna un bambino che nasce oggi nel comune emiliano e che vi trascorrerà il resto della vita vivrà sei mesi in meno rispetto alla media.

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Mario Calabresi
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