MILANO – L’Inter vuole accontentare Antonio Conte, ma per ora ci è riuscita solo a metà. Per far sorridere il tecnico nerazzurro i dirigenti dovranno nel giro di 10 giorni al massimo completare il reparto avanzato, dove i nomi sul taccuino sono quelli di Romelu Lukaku, Edin Dzeko e Dybala. Se per il diez della Juventus le probabilità di uno scambio con Mauro Icardi si alzano, per gli altri due la situazione è – al momento – di stallo totale. 

Per l’attaccante del Manchester United, che si allenerà in Belgio fino a quando non ci sarà chiarezza sul suo futuro, gli inglesi non si spostano di una virgola dalla richiesta di 83 milioni. Dal canto suo, l’Inter ferma a 65 milioni starebbe pensando ad un rilancio, anche se davanti ad una scelta (economica) il club nerazzurro preferirebbe alzare la posta per Dzeko ritenuto fondamentale nello scacchiere di Conte. Il bosniaco, che ha ben impressionato l’allenatore dei giallorossi Paulo Fonseca, si è già promesso al tecnico dei nerazzurri e non avrebbe intenzione di far saltare il suo trasferimento a Milano. Ma nel mezzo c’è la Roma, che sta ostacolando la chiusura dell’affare non avendo ancora trovato un sostituto (il sogno è Higuain). Situazioni stagnanti che entro il fine settimana dovrebbero essere definite almeno in parte. 

Nel frattempo, si guarda anche alla fascia sinistra dove Perisic non convince. Il nome sul quale i nerazzurri starebbero puntando è Mohamed Fares, esterno mancino della Spal. L’idea sarebbe quella di definire uno scambio con la Spal coinvolgendo anche Federico Dimarco (la scorsa stagione in prestito al Parma). Per ora non ci sono trattative vere in corso, ma la prossima settimana l’Inter dovrebbe incontrare gli agenti dei due calciatori provando ad imbastire la complicata operazione. Il mercato, però, non tocca solo la rosa della prima squadra, in uscita ci sono anche i giovani. I dirigenti interisti stanno, infatti, cercando di definire la cessione di Facundo Colidio al Leeds, mentre attende di capire dove giocherà George Puscas: Birmingham e Reading le pretendenti.


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Carlo Verdelli
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