MILANO – Del progetto stadio, del gap con la Juventus, ma soprattutto dell’arrivo di Beppe Marotta all’Inter. Alessandro Antonello, amministratore delegato dei nerazzurri ha fatto il punto sui temi attualmente più importanti in Casa Inter. “Come abbiamo sempre detto, chiunque possa dare un contributo al nostro progetto con esperienza per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti è il benvenuto. Beppe Marotta è un grande manager. In questa fase bisogna aspettare, finché non c’è la firma non si può dire che le cose sono fatte”, ha detto l’ad a margine del ‘Forum Sport & Business del Sole 24 Ore’.

SAN SIRO, INTER E MILAN LO STESSO OBIETTIVO – Detto del futuro ingresso nella dirigenza interista, c’è la faccenda legata a San Siro e il protocollo di intesa firmato la scorsa settimana da Inter e Milan. “Siamo in un momento in cui è emerso lo spirito collaborativo dei due club, Inter e Milan. Non ci nascondiamo davanti alle difficoltà che ci sono state nell’ultimo anno, oggi ci sono le condizioni”, sottolinea pungente Antonello.

Che poi aggiunge: “La crescita dei club passa anche attraverso le infrastrutture. L’obiettivo è raccogliere entro fine dicembre le idee e poi farle diventare un progetto concreto. Si parla dell’area di San Siro, un’area importante che può essere riqualificata dal punto di vista urbano mettendo a disposizione della città una serie di servizi ancillari allo stadio fine a sé stesso. Voglio essere positivo perché è il momento in cui Milano, che vive uno slancio urbanistico e di crescita turistica ed economica, farebbe inserire un progetto così in maniera naturale e sarebbe ancor più attrattiva. Milan e Inter hanno gli stessi obiettivi: sul campo vinca sempre il migliore, ma è innegabile che due club così sono speculari per crescita economica”.

STADIO E INVESTIMENTI PER ARRIVARE AI LIVELLI DELLA JUVENTUS – Infine si torna al campo e alla differenza con la Juventus che l’Inter sta cercando di colmare. “La crescita del club fa parte del progetto strategico da quando Suning ha acquisito la società. La nomina di Steven Zhang come presidente suggella quello che Suning ha voluto dimostrare fin dall’inizio. Il gap con la Juve c’è, ma anche i risultati stanno arrivando e oggi ci stiamo giocando il passaggio dei gironi in Champions League. Gli investimenti che vogliamo fare, come lo stadio, il centro sportivo, sono importanti. Ci sono tutte le condizioni affinché il progetto strategico vada avanti per ridurre il gap non solo dalla Juve ma anche da club come il Napoli che stanno andando molto bene. C’è ancora tanto lavoro da fare”.


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Mario Calabresi
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