E’ arrivato al Palazzo di Giustizia di Milano per il previsto interrogatorio di garanzia Marco Piovella, il capo ultrà dell’Inter arrestato nell’ambito dell’inchiesta sui drammatici scontri avvenuti lo scorso 26 dicembre, poco prima della partita tra i nerazzurri e il Napoli. Piovella, 34 anni, arrestato il 31 dicembre su ordine del gip Guido Salvini, è assistito dall’avvocato Mirko Perlino: deve rispondere di lesioni e rissa aggravata. Povrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.

Il leader dei Boys ha già rilasciato dichiarazioni sull’investimento di Belardinelli: “Travolto”, ha detto, “schiacciato lentamente da un’auto scura che gli è passata sopra, a bassissima velocità”: non si esclude che possa proseguire nel fornire delucidazioni sul fatto. Quanto al resto degli scontri e soprattutto all’organizzazione dell’agguato, invece, fino ad ora il 34enne pavese, una vita divisa tra il mestiere architetto e il ruolo di capo ultrà, si è trincerato in un sostanziale silenzio.

“Piovella ha personalmente organizzato l’assalto ai tifosi del Napoli e ha partecipato attivamente allo scontro tra le fazioni svolgendo un ruolo decisivo alla luce del suo ruolo apicale nei gruppi interisti”, si legge nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Salvini. “Quale membro del direttivo della Curva, ha evidentemente un potere di influenza particolarmente rilevante sui tifosi dello stesso ‘subordinatì sulla base dell’ideologia del ‘cameratismo sportivò ed è in grado di condizionare le dichiarazioni di coloro che verranno ascoltati dalla pg e dagli inquirenti nel corso delle indagini”

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E le indagini sui drammatici fatti del 26 dicembre proseguono: gli uomini della Digos continuano nei lavori di identificazione delle oltre 150 persone coinvolte nella battaglia di San Siro, che verranno via via convocato e indagate: non si escludono, a breve, nuovi fermi. In carcere, oltre a Piovella, tra ultrà: Francesco Baj e Simone Tria e Luca Da Ros. E’ stato quest’ultimo a fare il nome di Piovella, indicandolo come colui che “decide e sposta la gente”. Da Ros verrà interrogato nei prossimi giorni, con ogni probabilità venerdì. Tra gli indagati Nino Ciccarelli, fondatore della tifoseria nerazzurra dei “Viking”.

Prosegue anche la caccia all’auto pirata, con ogni probabilità un’Audi. La scena dell’investimento non è stata ripresa dalle telecamere, che non inquadravano il punto dell’impatto: gli investigatori stanno quindi lavorando sulle immagini delle auto che si allontavano subito dopo l’investimento.

 


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