MILANO – “Il pensiero è voler vincere la partita perché è importantissima, si gioca per la qualificazione alla Champions. Poi c’è il ricordo di un pezzo di vita importante personale e professionale che non dimenticherò mai”, afferma Luciano Spalletti alla vigilia della partita contro la Roma in programma domani sera a San Siro. Il tecnico prosegue rimarcando i passi avanti fatti questa stagione con la squadra rispetto alla stagione passata: “Trovarsi a sei giornate dalla fine a lottare contro una squadra di valore contro la Roma significa aver ridotto quel gap di differenza con le squadre come Napoli e Roma che negli ultimi anni hanno occupato in maniera stabile il podio del campionato. Per noi è un momento importantissimo e ci arriviamo con la corda tirata al punto giusto”. Nessuna indicazione, invece, su chi giocherà tra Lautaro Martinez e Mauro Icardi: “E’ sempre lo stesso discorso… Stanno bene tutti e due. In ogni caso noi pensiamo a tutta la formazione migliore per essere più bravi dei nostri avversari”. E su Zaniolo… “Lui è uno di qualità ma non è l’unico che è rientrato nelle trattative di qualità e purtroppo abbiamo dovuto prendere delle decisioni di mercato per salire velocemente di gradino. Non c’è il tempo di programmare e purtroppo per ogni operazione dovevamo rendere conto al Fair Play Finanziario, questo ci ha obbligato a fare certe scelte. I sacrifici li abbiamo fatti per portare Nainggolan”.

Tottenham e Barcellona in semifinale di Champions e l’Eintracht in quella di Europa League. Questo fatto fa fare valutazioni diverse sul vostro percorso europeo?
“Non mi interessa essere valutato dalle sconfitte altrui, mi interessa ci siano considerazioni obiettive sul nostro cammino e sul nostro lavoro. Quando ti giochi le qualificazioni per il turno successivo il 90% delle cose deve essere a posto, come è successo al Napoli o alla Juventus che forse non ci sono arrivate nel momento giusto o qualche infortunato che poteva fare la differenza. Come del resto è successo a noi contro l’Eintracht, a me non crea nessun imbarazzo essere uscito in quella gara per il momento e le difficoltà di quando li abbiamo affrontati. Purtroppo poteva succedere. Giocare queste gare se non stai benissimo ti traina dentro un vortice e ti fa rischiare anche in campionato. Nonostante tutto i nostri professionisti sono riusciti a mettere in carreggiata la macchina e viaggiare a pieno regime è stato un passaggio di serietà, professionalità, attaccamento. Ora ci permette di giocare questa gara per un risultato importante”.
Il fatto di non avere Borja Valero e Brozovic quanto la preoccupa?
“Borja Valero c’è. Brozovic lo valuteremo oggi anche se diventa difficilissimo e troppo rischioso. Noi comunque abbiamo giocato partite anche senza entrambi facendo delle buone gare con Gagliardini e Vecino che si sono divisi il compito della costruzione e dell’inserimento. Anche Joao Mario è in un momento giusto, non è da escludere che si possa pensare a lui basso, perché lo sa fare”.
 Tra le persone che incontrerai ci sarà Totti. Di lui si parla per un futuro dirigenziale con un peso maggiore, pensi possa recitare questo ruolo?
“Mi rimane difficile andare in casa d’altri a dare consigli. Alla Roma sanno come fare. Totti sa cosa fare”.
 Si parla in ottica futura della possibilità di prendere Dzeko. Le piacerebbe?
“Parlo dei nostri di calciatori. Abbiamo un avversario temibilissimo e noi in quel ruolo abbiamo Lautaro e Icardi che stanno facendo bene. Keita ha fatto il suo lavoro in maniera corretta quando è stato chiamato. Per il mercato chiedete ad Ausilio”.
Si aspetta qualcosa in più da Ivan Perisic in questo finale?
“Mi aspetto tanto da molti dei miei calciatori in questo campionato. Man mano che le giornate vanno a diminuire i risultati sono ancora più importanti e riuscire ad essere concentrati e maturi può fare la differenza per portare a casa una vittoria determinante”.
Come vede la Roma per questa partita?
“Ci arriva bene, hanno disputato delle buone gare”.
L’Ajax può essere un esempio per ridurre il gap dalla Juve?
“E’ una partita. Non determina. Sull’Ajax dovremmo parlare di calcio ma non è cosa diffusa in conferenza stampa. Meglio parlare di altre cose… (ride, ndr). L’Ajax è in testa col Psv in Olanda. Ha perso 3-0 contro di loro. Ci sono componenti per cui noi abbiamo pareggiato con loro e allora abbiamo fallito. L’Ajax nel nostro campionato diventa difficile da comporre. Loro hanno una cultura a livello di nazione e club per cui vanno a giocare per portare a casa un disegno costruito precedentemente perché è un modo professionale di lavorare. L’Ajax ha fatto quello perché lavora in quel modo e piano piano viene ripagata”.

Wanda Nara: “Icardi qui anche il prossimo anno”

“Mauro continua a segnare. Lui va avanti perché è il forte della famiglia. Adesso è più sereno. Abbraccia tutti perché ha sempre avuto un rapporto bellissimo con tutti. Saremo qui anche il prossimo anno”: lo dice Wanda Nara, moglie e agente di Mauro Icardi in un’intervista a Verissimo, puntata che andrà in onda sabato. Poi Wanda parla della sorella di Icardi, denunciata nelle scorse settimane per diffamazione: “Non sono una strega. Noi abbiamo sempre aiutato la famiglia. Ivana è venuta a casa mia un paio di mesi fa e noi abbiamo aperto le porte a lei e al suo ragazzo, che è anche lui un calciatore. Mauro è un grande uomo. Mi sono innamorata della persona e non del personaggio. Lei sta parlando male del fratello, questo non ha prezzo. Ha capito come si fa a diventare un personaggio”.

 


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