MILANO – Chi entra e chi esce dall’infermeria. Dopo lo 0-0 con l’Atalanta, che ha portato all’Inter un punto prezioso per arrivare in Champions, in Pinetina è il giorno della conta dei feriti e dei recuperati al fronte. In vista della partita di domenica a Frosinone, certo. Ma soprattutto guardando alla doppia sfida casalinga con la Roma (anche lei in corsa per l’Europa) e la Juve (appagata, ma sempre Juve).
 
Ad Appiano Gentile sono tornati in campo sia il centrale Stefan De Vrij, sia l’attaccante Lautaro Martinez. Entrambi dovrebbero essere a disposizione già per la trasferta frusinate. Non ci sarà invece il centrocampista Marcelo Brozovic, che nel primo tempo contro l’Atalanta ha rimediato una distrazione muscolare ai flessori della coscia destra e nei prossimi giorni dovrà fare esami per capire la portata del danno e i tempi del recupero.
 
Se il reinserimento di De Vrij in difesa appare più che probabile, il rientro del “Toro” mette Spalletti di fronte a una scelta: lui o Icardi titolare? Il numero 9, tornato a giocare dopo quasi due mesi di assenza, nelle gare con Genoa e Atalanta è parso in forma e più che mai disposto a distribuire palloni ai compagni, anche sotto porta. Contro i bergamaschi gli è mancata la zampata decisiva, che è poi la sua specialità. Lautaro Martinez, durante l’assenza dell’ex capitano nerazzurro, ha fatto cose buone, compreso il rigore decisivo che ha steso il Milan nel derby il 17 marzo.
 
Chi sicuramente spinge per Lautaro in campo è la curva nord nerazzurra, che non ha mai amato Icardi e che da quando è rientrato lo ha contestato, in trasferta a Marassi e in casa. Diversa è stata l’accoglienza della maggioranza dei tifosi interisti a San Siro, che ha applaudito il numero 9 e chiesto un po’ di silenzio agli ultrà che lo insultavano. Le decisioni di Spalletti, in ogni caso, saranno dettate più da necessità tattiche che da fattori ambientali o esterni. L’annuncio potrebbe arrivare sabato alla vigilia della partita col Frosinone. O più probabilmente pochi minuti prima del fischio di inizio.
 
Spalletti dovrà scegliere fra uno dei due, quindi. Ma potrebbe optare per la staffetta, soprattutto nel caso in cui Lautaro non dovesse avere ancora abbastanza minuti nelle gambe. E resta il pensiero stupendo quanto improbabile di vederli in campo insieme dal primo minuto. Finora la coabitazione fra gli attaccanti argentini non ha funzionato granché. Spalletti li ha schierati entrambi dall’inizio alla prima di campionato contro il Sassuolo, ed è stato un disastro, almeno a guardare il tabellino. Ci ha riprovato altre volte in corsa, inserendo Lautaro in partita, ed è funzionata un po’ meglio. “Per vederli insieme, serve un Nainggolan in forma”, ha detto più volte Spalletti. Adesso Nainggolan c’è. Ma forse, in piena corsa Champions, non è il momento giusto di sperimentare.
 

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