MILANO – Sono ore febbrili quelle che porteranno alla partita tra Inter e Juventus in programma domani sera a San Siro. Più per i nerazzurri ancora incerti del terzo posto, che per i bianconeri che arrivano a Milano già da Campioni d’Italia per l’ottava volta consecutiva. “Chi gioca domani non si dice sono tutti a disposizione e tutti si sono allenati molto bene, e visto che siamo nel mondo di internet posso dire che sono stati connessi tutta la settimana. Contro la Juve cercheremo di fare la partita”, afferma Luciano Spalletti alla vigilia dell’incontro con i bianconeri. Il tecnico dell’Inter prosegue sottolineando: “Per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo ancora fare molti punti. Il gap con la Juve? La differenza sta nel gioco, il modo di stare in campo e i campioni”. E su Icardi alla Juve commenta: “Non so cosa succederà a fine stagione”.
 
Nelle ultime tre gare a San Siro l’Inter ha segnato solo un gol. Come mai?
“Noi cerchiamo di mettere in pratica la nostra idea di calcio in qualsiasi situazione. Tentiamo di giocare un calcio per cui si fa girare la palla, possibilmente stiamo nella metà campo avversaria e contemporaneamente proviamo a mantenere un certo equilibrio per non dare spazio all’avversario per ripartire. Le rincorse indietro diventano più difficili se dai spazio agli altri. Noi vogliamo far questo sempre. Nelle ultime partite la squadra ha fatto delle buone prestazioni. Siamo forti di queste convinzioni e proveremo a metterle in pratica anche contro la Juventus”
 
Come valuta la crescita di Lautaro?
“Ha messo ‘in pratica’ la sua crescita naturale, di conseguenza è stato fatto giocare di più. Per quello che abbiamo visto è pronto per la Champions. E’ uno che sa prendersi le sue responsabilità”.
 
Quanto siete vicini all’obiettivo terzo posto?
“Bisogna fare ancora punti fondamentali. C’è equilibrio nel nostro campionato e tante squadre sono cresciute. Abbiamo ancora delle partite toste e servono risultati. Poi quelle dietro possono anche vincerle tutte da qui alla fine, quindi…”.
 
La sfida di domani può dire qual è il distacco tra Inter e Juventus?
“Questa gara è sempre stata importante. Domani è il giorno della gara ma in verità è una sfida che si gioca tutto l’anno. E’ uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Far bene diventa fondamentale per credere nel lavoro che facciamo e diminuire le distanze”.
 
Come si può ridurre il gap con i bianconeri e interrompere lo strapotere della Juventus? 
“Come punto di riferimento dico che la differenza la può fare solo il modo di stare in campo e il gioco, oltre ad andare a prendere dei grandi calciatori. Probabilmente diventa più facile anche fare l’allenatore… Poi però si deve creare anche un equilibro in campo, carattere e mentalità. Per quello che si vede in funzione del calcio giocato ho visto un miglioramento della Serie A”.
 
Le darebbe fastidio Icardi alla Juve la prossima stagione?
“Non so quello che succederà a fine campionato. A me danno fastidio poche cose, e quelle che danno fastidio a me danno più fastidio a chi le fa”.
 
I risultati che ha ottenuto sono tenuti in giusta considerazione?
“Per quello che mi riguarda devo dare il meglio, poi ovunque c’è chi giudica. Se il riferimento è all’Inter dico che il club deve cercare il meglio e se ci sono io o no va accettato. Poi ci sono i mulini a vento e ognuno scrive a seconda delle telefonate che riceve la sera…”.
 
Quanto è importante aver recuperato Brozovic?
“Marcelo è uno di quelli che fa molta strada e che la fa in modo corretto, ma fa fare più strada al pallone che è un fatto ancora più importante. Lui è uno sempre connesso. Mi aspetto che faccia come nelle ultime gare”.
 

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