MILANO – Tre giorni per decidere: questo è il tempo che resta a Romelu Lukaku per decidere il suo futuro. L’Inter attende con ottimismo e si muove per tentare il colpo entro l’8 di agosto, il Manchester non si sposta dalla richiesta di 83 milioni di euro, i nerazzurri non vanno oltre i 65 milioni. Tutto è in divenire, ma alla luce del naufragio della trattativa tra Juventus e Manchester United per lo scambio Lukaku-Dybala, l’Inter ora ci crede, anche se i bianconeri – dopo essersi buttati alle spalle la delusione per la mancata chiusura dell’operazione – non mollano l’attaccante dello United. E’ una guerra di nervi tutta italiana, di attese, di proposte e controproposte senza esclusione di colpi di scena: non è, infatti, da escludere l’ipotesi di permanenza della punta a Manchester. Il motivo è legato all’8 di agosto. Quel giorno in Premier chiude il mercato in entrata, dunque, entro giovedì il Manchester nel caso di addio di Lukaku dovrà trovare un sostituto.

Le ore passano, Inter e Juventus si muovono in sordina perché in palio non c’è solo un affare di mercato, ma molto di più: c’è la battaglia tra i due club. Solo una vincerà, l’altra dovrà leccarsi le ferite ancor prima dell’inizio della stagione. A meno che Lukaku non scelga di rimanere in Premier. Difficile, non impossibile. Nel mentre, riflettendo sulla prossima destinazione la punta – come riportato dal quotidiano belga Het Laatste Nieuws – si trova in queste ore a Neerpede nel centro sportivo delle giovanili dell’Anderlecht. L’attaccante (nel giorno libero) ha approfittato dell’ospitalità dell’Anderlecht, come già aveva fatto in passato, per allenarsi.

L’Inter, che oggi ha ufficializzato la cessione in prestito di Nainggolan al Cagliari, è tornata subito in campo dopo il successo ai rigori con il Tottenham di domenica. Il protagonista ad Appiano Gentile è stato Lautaro Martinez, che ha segnato una tripletta nella partita amichevole contro la Pro Sesto (Serie D), vinta per 5-1 dai nerazzurri con i gol anche di Vecino e Politano. In campo i giocatori che hanno collezionato meno minuti nella sfida di Londra, assieme ai non convocati per il match e ad alcuni giovani della Primavera.


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Carlo Verdelli
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