MILANO – Nessun desiderio di cambiare aria e cedere alle lusinghe (a suon di milioni di euro) di qualche sirena oltre confine. E’ quanto assicura Wanda Nara, moglie e manager di Mauro Icardi, il cui caso continua ancora a tenere banco in casa Inter. “Io lavoro per Mauro, lui sta bene all’Inter e vuole restare e io lavoro per fare la pace. Lui vuole giocare e vuole continuare la sua carriera all’Inter. Speriamo che tutto si risolva il prima possibile”, le parole pronunciate dalla compagna del centravanti argentino durante la trasmissione ‘Tiki Taka’ su Canale 5 regalando nuovi aggiornamenti sulla situazione tra l’ex capitano nerazzurro e la società.

“NIENTE SAN SIRO PER EVITARE POLEMICHE” – “Dove abbiamo visto Inter-Spal? L’abbiamo vista a casa, in famiglia tutti insieme. Non siamo andati a San Siro non perché avevamo paura dei fischi, ma per evitare possibili fraintendimenti in un momento come questo e ogni tipo di polemica in una settimana particolare. Ma la società lo sapeva, era concordato, parlo più con Marotta che con Mauro… – aggiunge sorridendo Wanda Nara -. Dovevamo vincere, abbiamo vinto e siamo felicissimi. Il like di Mauro a Nainggolan? È normale, è contento che la sua squadra abbia vinto. Se sarà a disposizione per il derby? Il problema al ginocchio non l’ha inventato, esiste, si deve curare e lo fa 24 ore su 24. Magari in questo momento sta dando priorità più alla sua salute perché forse non si sente importante per la squadra”.

“POSITIVO L’INCONTRO CON MAROTTA” – Poi il discorso scivola inevitabilmente sull’incontro di qualche giorno fa con la dirigenza del club milanese. “Preferisco non dire troppo visto che per noi interisti questa settimana sarà difficile fra Eintracht e derby, così ciò che dico non può essere interpretato male. Dico solo che è stato un incontro positivo come sempre accade quando le parti si confrontano e parlano seriamente. Mauro vuole continuare la sua carriera nell’Inter, speriamo si risolva tutto al più presto”, l’auspicio della manager, che non risparmia comunque una frecciata alla società: “Non capisco però come degradare il giocatore più importante e costoso della squadra rappresenti il bene dell’Inter. Non ho chiesto nessuna riabilitazione pubblica per Mauro, forse quando lui parlerà molti capiranno tante cose. La scelta dell’avvocato Nicoletti per parlare con Marotta? È più interista di tutti – ha concluso -, non ho portato una persona a caso”.




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