“Io non parlo di ponti, lui non parli di vaccini”. La risposta più dura al ministro dell’Interno Matteo Salvini riguardo all’ipotesi di far saltare il termine del 10 marzo con un decreto legge la dà il sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi. Entro l’inizio della settimana prossima le famiglie che a settembre hanno autocertificato l’avvenuta vaccinazione dei figli per farli entrare al nido e alla materna devono portare i documenti alla base di quella dichiarazione. Questo prevede la legge sull’obbligo di Beatrice Lorenzin che al ministero, in questo punto, per ora nessuno vuole cambiare.

Se la ministra Giulia Grillo, però, ieri aveva detto no solo implicitamente all’ipotesi di un decreto legge, facendo notare che in Parlamento grillini e leghisti stanno scrivendo una nuova norma che annullerebbe il decreto Lorenzin, Bartolazzi oggi è più netto. E va al punto. “Il ministro della Salute non è propenso a fare estensioni inutili dell’autocertificazione per le vaccinazioni scolastiche. Dunque il 10 marzo resta la legge in vigore e le famiglie dovranno presentare entro quella data le certificazioni di avvenuta vaccinazione dei figli per la frequenza di nidi e materne”.

Oltre a fare il discorso delle competenze, il sottosegretario, che è un medico, ha spiegato cosa pensa dei no-vax. “Sono un po’ come i testimoni di Geova, che non fanno le trasfusioni di sangue per credo. Ci sono i no-vax che non si vaccineranno mai ma bisogna contarli e vedere se epidemiologicamente pesano o meno”.

Il sottosegretario si chiede: “Ma che cos’è la proposta Salvini? Io non parlo di ponti, Salvini non parli di vaccini. Sui vaccini non decide né il ministro della Salute, né tantomeno quello degli Interni, né le case farmaceutiche. Ci sono i dati epidemiologici delle malattie infettive e c’è l’Oms. Da lì parte il piano vaccinale».

Anche oggi Salvini è tornato brevemente sul punto. “Non voglio bambini di serie B. Ci si può organizzare ma non voglio bambini fuori dalla porta o all’ultimo banco”. La ex ministra Lorenzin dice di essere “sbalordita dall’ingerenza di Salvini. Un ministro dell’Interno che interviene con una lettera sul ministro della Salute chiedendo di violare una norma non ha precedenti. Il ministro Grillo ha detto che vorrà superare tramite il Parlamento la legge Lorenzin ma in questo caso deve decidere il ministro perché in Parlamento non ci sono scienziati e non ha a disposizione il Consiglio superiore di sanità. Il ministro della Salute è l’unico insieme a quello dell’Interno ad avere potere di ordinanza”. Lorenzin, leader di Scelta civica dice anche: “Credo che i no-vax siano meno del 4%. Credo ci sia un cinismo politico che fa i conti su quel 4% della popolazione che corrisponde a un milione e 200 mila voti. Siamo a un mese dalle europee e la Lega pensa di giocarsi anche questa carta”.
 




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