TORINO – Due giorni al via della stagione della Juventus, con il raduno in programma il 10 luglio alla Continassa, via ufficiale al nuovo corso firmato Maurizio Sarri. Una partenza sprint per i bianconeri, che il 21 luglio disputeranno la prima amichevole estiva, con il Tottenham a Singapore, seguita il 24 luglio  dal derby d’Italia in terra cinese contro l’Inter, in programma a Nanchino. Ultimi due appuntamenti il 26 luglio a Seoul contro la selezione K-League per chiudere il 10  agosto a Stoccolma con l’Atletico Madrid. 
Se il 10 sarà il primo giorno per molti bianconeri, esclusi i nazionali impegnati della Coppa America, la stagione è iniziata in anticipo per Szczesny, Perin, Ramsey, Pjaca e Douglas Costa, tutti reduci da problemi fisici accusati la scorsa stagione. Un quintetto che si sta allenando da qualche giorno per presentarsi nelle migliori condizioni il più in fretta possibile: Szczesny, Ramsey e Douglas Costa continueranno in bianconero mentre Perin e Pjaca troveranno una sistemazione altrove. 

Romero – Domani mattina sarà anche il primo giorno in bianconero, e per ora unico, per il difensore classe 1998 Cristian Romero, proveniente dal Genoa e che proprio ai rossoblu dovrebbe accasarsi in prestito. L’affollamento nel reparto difensivo, con Chiellini, Bonucci, Rugani, Demiral e, se dovesse arrivare, De Ligt, sono il più grande ostacolo alla permanenza alla Continassa del difensore argentino. Che rimarrà di proprietà della Juventus ma continuerà a giocare nel Genoa, accumulando minuti ed esperienza che torneranno utili quando arriverà il momento di vestire il bianconero. 

De Ligt – Il modus operandi è sempre lo stesso, marchio di fabbrica di molti agenti con il benestare della dirigenza della squadra intenta a compiere l’acquisto. Prima l’accordo con il calciatore, quindi la trattativa con la società d’appartenenza, ormai con  le spalle al muro: un vizio che accomuna tutte le società e che viene denunciato solo quando si è vittime di tale operazione, come avvenuto la scorsa settimana con le dichiarazioni di Petrachi sull’affare Dzeko. Questo in sostanza lo stato delle cose nella trattativa tra Matthijs De Ligt e la Juventus, con l’accordo già trovato tra Mino Raiola e Fabio Paratici ma quello con la società olandese ancora distante. 50 milioni bonus esclusi l’offerta della Juventus, contro i 75 milioni richiesti dall’Ajax per liberare il 19enne centrale, che ha iniziato la stagione con i biancorossi. “De Ligt ha un accordo con la Juventus, ora spetta all’Ajax trovare l’intesa con  i bianconeri – ha candidamente ammesso Mino Raiola al  Telegraaf -. Non  fingeremo nessun malanno, il giocatore sarà in ritiro e l’arbitrato è fuori questione per noi. Il giocatore spera solo che la Juventus e l’Ajax trovino l’accordo rapidamente”. Arbitrato che sarebbe giustificato dalla promessa fatta lo scorso anno dai dirigenti dell’Ajax allo stesso De Ligt: in cambio della permanenza per un altro anno, il club olandese avrebbe promesso al difensore di liberarlo per una cifra tra i 45 e i 50 milioni. Una valutazione decisamente fuori mercato, anche se la parola data potrebbe giustificare la mossa dell’arbitrato. 


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