ROMA – Dopo aver dominato il campionato di Serie C e festeggiato il ritorno in B dopo 5 anni, in casa Juve Stabia c’è stato un importante cambiamento societario. L’ormai ex presidente Franco Manniello ha infatti passato la mano ad Andrea Langella, nell’ultima stagione sponsor del club con la ‘Siroil’. Abbiamo incontrato in esclusiva il nuovo numero uno delle Vespe (e con lui il vicepresidente e amministratore unico, Vincenzo D’Elia) per parlare dei programmi e delle ambizioni del club campano. E per commentare il bellissimo gesto di Fabio Quagliarella, castellammarese doc, che ha sottoscritto l’abbonamento annuale alla tribuna Vip del Romeo Menti.

Dott. Langella, sono passati circa due mesi dalla sua nomina di presidente: ci racconti le prime sue sensazioni in questo nuovo ruolo così importante.
“È difficile spiegare l’insieme di emozioni e di sensazioni che si sono susseguite in questi mesi. Da semplice sponsor della squadra mi sono ritrovato per passione, ma soprattutto da imprenditore, con una visione di medio lungo periodo, a diventare socio della compagine sportiva stabiese, catapultandomi in una straordinaria avventura. Il mio DNA di industriale mi ha portato a percepire il grande potenziale che la società aveva e mi è venuta l’idea di mutuare la mia esperienza imprenditoriale nel mondo del calcio per dare alla Juve Stabia un assetto ed una prospettiva di crescita lunga e duratura”.
La scorsa stagione la Juve Stabia ha praticamente dominato un campionato difficile come quello di Serie C, quali sono gli obiettivi in un torneo altrettanto complicato come quello cadetto?
“Sappiamo che ci accingiamo a confrontarci in un campionato lungo e difficile, con concorrenti agguerriti e con organizzazioni rodate ed economicamente forti. Noi non saremo da meno. Il mio ingresso ha apportato una ristrutturazione completa della società, abbiamo nominato un nuovo Amministratore Unico nella persona dell’ing. D’Elia che ha anche il ruolo di vice Presidente, riconfermando nel contempo la fiducia al team tecnico del mister Caserta e del ds Polito. Credo che con il nuovo assetto e con la nuova rosa giocheremo il nostro ruolo da protagonisti del campionato, ma sempre con i piedi per terra, consci delle difficoltà che ci attendono”.
Negli ultimi anni diverse squadre (Benevento, Spal, Parma, Lecce) sono riuscite nel doppio salto consecutivo dalla C alla A: per la Juve Stabia è un sogno troppo grande?
“Non possiamo illudere noi stessi e, soprattutto, i tifosi. Una squadra da serie A si costruisce negli anni, con costanza e sacrificio, impiantando solide fondamenta su cui costruire la struttura di una squadra da massima categoria. Noi siamo all’inizio di questo percorso”.
Mercato: siete una delle società più attive con l’arrivo di diversi giovani interessanti oltre a un elemento di grande esperienza come Davide Di Gennaro, quasi un lusso per la categoria. Ci saranno altri acquisti in entrata?
“Abbiamo fatto tanto e siamo al rush finale… Non posso anticipare alcuna mossa del ds Polito. Ma sicuramente vi saranno altre novità”.
L’ex presidente Manniello, prima di passarle il testimone, ha lanciato un appello a città e tifoseria: “Con lo stadio sempre pieno otterremo la salvezza”. Si sente di rivolgere un messaggio simile ai suoi tifosi?
“I tifosi stanno rispondendo in maniera entusiastica. Stiamo sfondando quota 2000 abbonamenti e puntiamo a molti di più entro l’inizio del campionato. Abbiamo chiesto loro di esserci a fianco e loro…ci sono e ci saranno”.

D’Elia: “Quagliarella? Gesto simbolico, segnale importante”

A proposito di tifosi, tra i sostenitori più fedeli della Juve Stabia c’è Fabio Quagliarella, capocannoniere dell’ultimo campionato e castellammarese doc. L’attaccante sampdoriano si è fatto notare in settimana per un gesto d’amore nei confronti della squadra della sua città, sottoscrivendo un abbonamento in tribuna Vip allo stadio Romeo Menti. Il vicepresidente e amministratore unico delle Vespe, Vincenzo D’Elia, lo ha voluto ringraziare: “E’ stata una cosa bellissima che manifesta l’attaccamento di un fuoriclasse al suo territorio d’origine. Sappiamo gli impegni di Fabio lontano dalla città, si tratta di un gesto simbolico ma che è un segnale importante per la squadra e per i tifosi, peraltro in un momento in cui gli abbonamenti hanno avuto una grande impennata”.
Quest’anno la Serie C tornerà a giocare quasi totalmente la domenica (la vittoria dei tifosi). Per la B vi piace questa formula “spezzatino”?
“Noi ci adeguiamo alle esigenze della Lega, sappiamo che giorni e orari delle partite sono legate a esigenze commerciali. Certamente giocare di domenica è più bello e piace di più ai tifosi perché il sabato per molti è giornata lavorativa e crea qualche problema. Ma non dipende da noi”.
Quali sono i rapporti con le altre squadre campane, in particolare con il Napoli?
“So che ci sono antiche rivalità calcistiche, ma sono assolutamente normali quando c’è una competizione regionale o nazionale. Con il Napoli non c’è un legame particolare tra le società, anche se sarebbe auspicabile intraprendere un dialogo e un rapporto perché siamo le uniche squadre napoletane nelle serie più importanti e così avremmo grande interesse a collaborare. Per il rapporto con gli altri club è compito del nostro ds Polito, che è persona validissima e conosce bene l’ambiente”.

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Carlo Verdelli
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