SINGAPORE – Non è stata per niente la partita “abbastanza brutta” che aveva promesso, o minacciato, Maurizio Sarri alla vigilia. È stato invece leggerissimo, allegro e piacevole calcio estivo, buono per scatenare oh di meraviglia e per restare a bocca aperta di fronte al gol decisivo di Harry Kane, che all’ultimo secondo si è inventato un colpo a sorpresa di una perfezione assoluta dalla linea di centrocampo che i cinquantamila allo stadio hanno accompagnato col fiato sospeso seguendo la parabola che lentamente s’abbassava e Szcnesny che affannosamente, nonché vanamente, si scapicollava per evitarlo. Ma di fronte alla perfezione non ha potuto nulla, e dopo tutto Kane non è un fuoriclasse per caso. È finita 3-2 per il Tottenham, con altri due gol celebri e significativi (Higuain e Ronaldo), molti errori delle difese e, in definitiva, pochi indizi sul cammino che le due squadre s’apprestano a fare. Però è stato tutto molto divertente: questo la gente vuole, almeno d’estate.

Juventus, a Sarri non bastano Higuain e Ronaldo: magia Kane, il Tottenham vince 3-2 al 93'

Higuain esulta dopo il gol

La Juve ha giocato una buona ripresa, dopo che il Tottenham ha dominato in lungo e in largo il primo tempo nonostante Pochettino avesse affrontato l’impegno mettendo appena tre titolari (Alderweireld, Alli e Son) e ben cinque ragazzini (la stessa proporzione l’ha mantenuta anche con i cambi), la cui fresca spigliatezza ha comunque messo nei guai la Juve fin dal primo momento: sottoposti al pressing inglese, i bianconeri non hanno rinunciato al palleggio nonostante l’enormità dei rischi corsi. Però forse è quello che voleva Sarri: la palla non deve mai essere spazzata ma sempre giocata (e magari era proprio quello che voleva Pochettino, che ha detto ai suoi di approfittarne). Fatto sta che i due avvenimenti principali della prima parte sono scaturiti da due errori in fase di impostazione, nella fattispecie di Matuidi: nella prima circostanza, al 4′, Son se l’è filata e poi ha colpito il palo esterno, nella seconda il coreano – ovviamente adorato dalle folle asiatiche – ha sfidato Rugani senza incontrare resistenza e poi l’ha data al giovane Parrot il cui tiro sotto misura è stata respinto, maluccio, da Buffon sui piedi dell’isolato Lamela.

Juventus, a Sarri non bastano Higuain e Ronaldo: magia Kane, il Tottenham vince 3-2 al 93'

De Ligt in azione

Di sarrismo non se n’è visto moltissimo, se non nelle intenzioni (tenere la palla bassa, i reparti stretti, la linea difensiva alta): la teoria, insomma, ha fatto presa, ma chiaramente è ancora troppo presto perché la si possa tradurre in pratica. Non sappiamo invece se la fiammata del secondo tempo che ha prodotto il provvisorio sorpasso da 0-1 a 2-1 la si possa intestare al sarrismo sorgente, a memorie ataviche di allegrismo o semplicemente alla capacità di gente che sa giocare al pallone. Però di certo si può dire che i due gol sono stati belli nella loro coralità e di azioni del genere la Juve ne ha fatte prima che arrivasse Sarri e ne farà anche dopo, perché le combinazioni per portare al tiro l’attaccante “a rimorchio” appartengono a molte culture. L’1-1 l’ha segnato un pimpantissimo Higuain, dopo un’azione alla mano Ronaldo-Pjanic-Pipita-Bernardeschi-Pipita. E il secondo l’ha fatto Ronaldo, già piuttosto in palla pure lui, arrivando con tempismo su un cross basso di De Sciglio.

Le sostituzioni di massa hanno slabbrato il canovaccio della partita. De Ligt s’è segnalato per un paio di buone chiusure, Bernardeschi è andato al tiro due volte, Sarri, Ronaldo e Bonucci hanno coccolato un bimbetto che ha invaso il campo, Kane ha rasentato il palo di testa, Lucas Moura è stato pericoloso a più riprese e ha firmato il 2-2 arrivando in anticipo su De Sciglio, pessimo della diagonale, all’appuntamento con l’assist di Ndombélé, l’unico volto nuovo dei vice-campioni d’Europa. E infine c’è stato il capolavoro di Kane e tutti hanno pensato ad altro, dimenticandosi anche il fatto che pure quel gol è arrivato dopo un errore in impostazione, in questo caso di Rabiot. Sarri, che invece certe cose non le scorda, si è preso un appunto.

Juventus-Tottenham 2-3 (0-1)
Juventus
(4-3-3) Buffon (1′ st Szczesny) – Cancelo, Bonucci (18′ st De Ligt), Rugani (1′ st Demiral), De Sciglio – Emre Can (1′ st Rabiot), Pjanic (31′ st Kastanos), Matuidi (31′ st Muratore) – Bernardeschi, Mandzukic, (1′ st Higuain) Ronaldo (18′ st Pereira). All.: Sarri.
Tottenham (4-3-1-2) Gazzaniga – Walker-Peters (27′ st Marsh), Alderweireld (1′ st Foyth), Tanganga (1′ st Vertonghen), Georgiou (26′ st White) – Skipp (47′ st Bowden), Winks (18′ st Roles), Alli (1′ st Sissoko) – Lamela (18′ st Ndombélé) – Parrot (1′ st Kane), Son (1′ st Lucas Moura). All.: Pochettino.
Arbitro: A’Qashah (Sin).
Reti: 31′ pt Lamela, 11′ st Higuain, 15′ st Ronaldo, 20′ st Lucas Moura, 48′ st Kane
Note: ammonito Parrot. Spettatori 50.433


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