TORINO – “C’è dispiacere per la Champions, ma il verdetto va accettato, senza andare a cercare alibi e giustificazioni, perché queste sono cose che usano quelli che non vincono. Ma per la Juve è stata comunque una grande stagione, perché con lo scudetto porteremo a casa il 50% dei trofei”. Così Massimiliano Allegri, a tre giorni dalla sconfitta con l’Ajax e alla vigilia di quella con la Fiorentina.

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Alla Juve basta un punto per chiudere la pratica scudetto, l’ottavo consecutivo: “Ho rivisto due volte la partita contro l’Ajax e mi ha confermato quello che avevo visto dalla panchina. Le riflessioni sono molto semplici: devo valutare l’annata con lucidità e distacco, con cinismo valutando l’annata collettiva e dei singoli, vedere cosa abbiamo sbagliato e migliorarlo per ripartire. Un risultato negativo non cambia il lavoro di quest’anno che per me è stato un grande lavoro. Nelle difficoltà dell’annata abbiamo portato a casa Campionato e Supercoppa”. Sempre sulla sfida con l’Ajax: “Per 4 palle perse da polli sulle quali abbiamo subito le ripartenze, sembra che l’Ajax abbia fatto una partita straordinaria. Ma gli olandesi avevano giocato meglio ad Amsterdam e noi martedì abbiamo fatto meglio che all’andata. Eppure stranamente il risultato ci ha penalizzato”.

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Allegri parla anche di Ronaldo: “Cristiano è il futuro della Juventus. Ha fatto benissimo quest’anno e lo farà anche l’anno prossimo. Anche lui è deluso come tutti noi, ma è sereno”. E ancora: “Chiacchierare ora della Champions non serve più. La Champions è finita, basta. Poi se vogliamo fare chiacchiere da bar stiamo qui tre ore. Quello che è stato detto da Ronaldo, conferma che Ronaldo+Juventus non è Champions sicura. Il Barcellona quest’anno gioca una semifinale dopo quattro anni eppure loro hanno Messi. Nel calcio ci sono tante componenti. Noi abbiamo preso il primo tiro al 34′, è finito sui piedi di uno e ha fatto gol”.

Poi sulle critiche al gioco della Juve: “Sento tanti che spiegano il calcio, sono nozioni che magari scrivo e l’anno prossimo, se giocheremo un quarto di Champions, andrò a leggermi. E’ importante ascoltare chi spiega il calcio molto bene. La Juve gioca tutti gli anni per vincere tutte le competizioni a cui partecipa – ha aggiunto – Abbiamo giocato, siamo arrivati ai quarti non nelle migliori condizioni, abbiamo perso e giustamente siamo andati a casa”.

 


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