TORINO – Complimenti al Parma, una revisione profonda per la Juventus. Il bilancio di Max Allegri a poche ore dal pareggio casalingo con gli emiliani, secondo casalingo dopo quello con il Genoa, è lucido e non dettato dall’emozione del momento. “La bravura degli avversari, ma anche la superficialità in alcune situazioni ci sono costati due punti importanti” ha spiegato il tecnico nel suo tweet post partita, con chiaro riferimento all’errore commesso da Mandzukic e dalla difesa in occasione del gol di Gervinho.

“Registriamo quello che non va ma non buttiamo gli aspetti positivi” la conclusione del tecnico bianconero, al terzo pareggio in questo campionato che non ha ancora conosciuto sconfitte. Se gli errori in fase difensiva sono stati evidenti, specialmente dal punto di vista mentale, le occasioni non sono mancate sui piedi e sulla testa dei bianconeri: i due pali di Khedira e l’intraprendenza di Ronaldo, famelico dittatore di possessi in attacco, sono il più grande rammarico per Allegri, al pari dei tre gol subiti. Le assenze di Bonucci, Chiellini e Barzagli, oltre alla partenza di Benatia, sono attenuanti da prendere in considerazione: la leggerezza con cui si è fatto partire il difensore marocchino, sostituito con un Caceres lontanissimo dalla miglior condizione, non può che destare perplessità. 

RONALDO CAPOCANNONIERE

Nel silenzio generale dei social nel post partita, l’unico a cinguettare dopo il pareggio con il Parma è stato Cristiano Ronaldo. La doppietta realizzata ha permesso al portoghese, in mancanza di gioie collettive, di gustare almeno per una notte la vetta della classifica marcatori. “Questo è il calcio” ha commentato su Instagram il campione portoghese, che nell’immediato post partita aveva sminuito la prestazione dei ducali: “L’abbiamo dominata, il Parma non ha fatto nulla speculando su alcuni nostri errori. Abbiamo fatto molto bene, dispiace perchè il Parma non ha meritato per niente”. Un punto di vista completamente diverso rispetto a quello del campo, che ha visto il Parma pareggiare segnando tre gol in casa della capolista reduce da sette scudetti consecutivi: difficile concordare con il “niente” evocato da Ronaldo. 

LA RABBIA DI DYBALA

Mentre in campo Ronaldo segnava due gol, in panchina Dybala bruciava dalla rabbia e dalla voglia di scendere in campo per provare ad iscriversi alla festa del gol. Dopo il terzo cambio di Allegri, la sostituzione di Bernardeschi dopo un colpo al costato, Dybala ha abbandonato la panchina: il lungo riscaldamento l’aveva illuso sul suo possibile impiego, il mancato ingresso è stato un colpo duro da digerire. “Avrà avuto freddo, non l’ho visto” ha minimizzato Allegri in conferenza stampa, seguendo il dogma bianconero secondo il quale i panni sporchi si lavano in famiglia. Un altro problema venuto a galla nella peggior settimana della stagione bianconera, fino a mercoledì praticamente perfetta. 

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Mario Calabresi
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