TORINO – Le notizie di ieri hanno tolto in parte il gusto di quelle odierne. Nell’ultimo allenamento è arrivato il tanto atteso ritorno in gruppo di Barzagli e Chiellini, penultimo passo, in attesa di Douglas Costa, per presentarsi al meglio a Madrid con l’assenza del solo Cuadrado, per altro già messa in preventivo dopo l’intervento chirurgico al ginocchio.

RITORNO IN GRUPPO – Nella seduta di oggi alla Continassa si sono rivisti Barzagli e Chiellini, mentre ha svolto lavoro personalizzato Douglas Costa. Dopo aver recuperato Bonucci, allenatosi ieri con i compagni, oggi è stato il turno degli altri due componenti della BBC, Barzagli e capitan Chiellini, come comunicato dal sito della Juventus. Douglas Costa resta l’unico in dubbio per la partita con l’Atletico Madrid: le sensazioni sono positive, il brasiliano non dovrebbe essere tra i convocati per la sfida con il Frosinone, anche se nulla è da escludere, per poi imbarcarsi sul volo diretto a Madrid per l’andata degli ottavi di finale di Champions League.

“SIAMO AL TOP” – Un appuntamento chiave per la stagione della Juventus, due partite che regaleranno al calcio europeo una grande delusa: o l’Atletico Madrid, che vedrebbe sfumare la possibilità di giocare la finale di Champions League in casa al Wanda Metropolitano, o la Juventus di Cristiano Ronaldo. “Inizia un periodo cruciale per campionato e Champions League – conferma ai microfoni di Sky il laterale bianconero Spinazzola -. Abbiamo lavorato per essere al top in questo momento”. Prima di pensare a Madrid, in ogni caso, bisognerà sbrigare la pratica Frosinone, atteso all’Allianz Stadium venerdì sera: “Prima pensiamo al Frosinone, poi avremo cinque giorni per preparare al meglio la sfida contro l’Atletico, anche se le partite di Champions si preparano da sole. Però penso che saremo molto concentrati per il Frosinone”. Una match particolare per Spinazzola, che ritroverà Baroni, suo tecnico nelle giovanili del Siena: “A 15 anni ero nel settore giovanile a Siena e lui mi disse che per fare il calciatore ad alti livelli avrei dovuto giocare terzino, incontrando i miei dubbi visto che giocavo esterno alto. Dopo cinque anni ci siamo rincontrati e gli ho detto che aveva ragione lui”.




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