TORINO – “Giocare con Cristiano Ronaldo è uno stimolo a far sempre meglio. Ho parlato anche con lui prima di prendere la decisione di venire a Torino e quando uno come lui ti dice che si trovava in un club magnifico, allora non puoi avere dubbi”. Danilo si presenta ai suoi nuovi tifosi. Prima conferenza stampa con la maglia della Juventus per il 28enne brasiliano proveniente dal Manchester City. “Mi è stato riservato un benvenuto molto caloroso e mi sono sentito molto bene qui fin dai primi giorni. Ora voglio dare il meglio dentro il campo”.

“Sarri come Guardiola”

Danilo sa già quello che Maurzio Sarri vuole da lui. “Non mi ha chiesto nulla di speciale: devo stare attento alla fase difensiva per non lasciare spazi agli avversari e giocare libero di esprimere il mio potenziale. Sarri – continua – ha uno stile molto particolare, è un allenatore al quale piace tenere il pallone. L’abbiamo visto con il Chelsea e quando ha allenato il Napoli. È uno stile di gioco che mi piace. So che la fase difensiva in Italia è molto importante, nonostante abbia 28 anni sono molto aperto ad apprendere nuove cose. Credo che la linea seguita da Sarri e Guardiola sia molto simile: entrambi amano comandare il gioco e per me è una cosa positiva, che si adatta al mio pensiero di calcio. Per essere un grande allenatore non è importante solo il lavoro in campo, ma il modo in cui si gestiscono i giocatori. Lui ha un bel modo di trasmettere le proprie idee. È una cosa positiva il suo modo di lavorare”.

“Volevo la 7 di Ronaldo”

Tornando a Cristiano Ronaldo, Danilo rivela: “Gli ho detto che avevo chiesto di prendere il numero 7, ma che mi avevano risposto che era già occupato. Cristiano è molto motivato e felice. E se un giocatore così forte è motivato è il primo passo per arrivare a grandi traguardi. Mi ha parlato del club, l’ha paragonato a una famiglia ed è una cosa che mi ha colpito, perché mi identifico in questo stile. Credo sia l’aspetto più importante di cui Ronaldo mi abbia parlato”, ha puntualizzato Danilo che ammette di aver avuto bisogno del connazionale Alex Sandro per concludere la trattativa: “Mi ha dato informazioni precise del club, di come si lavora da queste parti ogni giorno. È un piacere avere un amico come lui al mio fianco, siamo amici da 10 anni, è bello averlo ritrovato adesso a Torino”.

In bianconero per trovare continuità

Per Danilo quella della Juventus potrebbe essere una nuova rampa di lancio dopo le difficoltà incontrate al Real Madrid e al Manchester City. “Credo che ogni momento sia importante per costruirsi come atleta. Il Porto è stato un momento magico, poi sono andato al Real Madrid e al Manchester City e anche se non ho giocato molto sono state esperienze importanti per la mia formazione come giocatore e come persona. Questi ultimi quattro anni sono stati fondamentali per costruire una mentalità vincente: spero che il recente passato possa aiutarmi per il mio futuro alla Juve”, ha detto con sincerità Danilo. “In passato c’erano stati altri contatti con la Juve ma penso che le cose succedano al momento giusto. Per un motivo o per l’altro le cose non sono andate in porto in passato, ma sono convinto che questo sia il momento adatto per giocare in questo club”.

La riconquista della nazionale

Far bene in bianconero significherebbe riconquistare la nazionale: “La Selecao sarà sempre un mio obiettivo, finché giocherò a un livello che riterrò all’altezza di rappresentare il mio Paese. Però la chiamata in Nazionale dipende da come giochi nel tuo club: sono stato fuori dalla Coppa America perché ho giocato poco e penso che Tite abbia fatto una scelta giusta a non convocarmi. Io lavorerò bene con la Juve per cercare di giocare più partite e questo spero mi faccia rientrare nel progetto verdeoro per il prossimo Mondiale. Ho obiettivi a breve termine: adattarmi, giocare nel club. Poi se arriverà la Nazionale sarò felice”. Infine un pensiero alla Champions: “È una competizione che ti trasmette brividi speciali. Posso dire che dobbiamo affrontare ogni partita e ogni competizione con la stessa serietà, perché non ho mai visto un club vincente affrontare le gare in modo differente. Questo ci aiuterà ad arrivare lontano”.

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Carlo Verdelli
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