TORINO – Tra i bianconeri tornati dalla pausa riservata alle partite delle squadre nazionali, Mattia De Sciglio è probabilmente uno dei più soddisfatti. Dopo aver iniziato la stagione con la tegola dell’infortunio, che l’ha privato di una preziosa porzione di partite, il laterale ex Milan, pretoriano di Allegri, ha recuperato la forma fisica fino a giocare 90′ nell’ultima partita dell’Italia di Mancini contro gli Usa. “Era importante vincerla per il ranking – spiega De Sciglio ai microfoni di Sky Sport -. Con la maglia dell’Italia, alla fine, non esistono amichevoli, sono sempre partite molto importanti. Per noi era importante ritrovare la vittoria, specialmente dopo le ultime prestazioni che erano state sempre in crescendo, ma dove avevamo avuto delle difficoltà a trovare il gol”. Incamerati i tre punti in azzurro, De Sciglio è tornato alla Continassa per preparare la complicata sfida di sabato con la Spal: complicata per il buon inizio di stagione della squadra di Semplici, ma anche per i tanti bianconeri impegnati in giro per il mondo, basti considerare che è avvenuto oggi il ritorno di Dybala, a due giorni dalla partita. “Le gare dopo la sosta sono sempre più complicate, la Spal gioca un buon calcio e ha già messo in difficoltà le grandi squadre che ha affrontato – conferma il terzino bianconero -. Dovremo avere il giusto atteggiamento e la voglia di portare a casa i tre punti”.

LA FIDUCIA – De Sciglio ha sposato il progetto Juventus, voluto fortemente da Allegri che, nel Milan, ha imparato a conoscerlo e ad apprezzarne i tanti pregi: “Mi vedo come un giocatore importante, le partite in una stagione sono tante e su più competizione e c’è bisogno dell’aiuto e del supporto di tutti i giocatori. Mister Allegri mi trasmette molta fiducia e molta sicurezza e per me questo è molto importante. Anche una volta che poi sono in campo sento appunto la sua fiducia e quella dei compagni e questo vuole dire che quello che faccio viene apprezzato”. 

PALLONE D’ORO – Al rientro alla Continassa i nazionali sono stati accolti dai compagni rimasti a Torino, tra cui anche Cristiano Ronaldo. Come al solito il portoghese è stato al centro dell’attenzione mediatica, specialmente dopo la notizia della sua esclusione dal podio del Pallone d’Oro, il più prestigioso riconoscimento calcistico, vinto per cinque volte, l’ultima l’anno scorso, da CR7. “Non so cosa dire sul podio del Pallone d’oro e sull’assenza di Ronaldo. Ma lui si è allenato come sempre. Quando sono tornato ho visto un Cristiano che in campo si è allenato come fa tutti i giorni, da vero professionista e dando il massimo. Ora posso dire questo, poi vedremo quello che sarà”. 


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Mario Calabresi
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