TORINO – Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli, difatti esiste già la prima data di scadenza: tempo una settimana e la Juventus potrebbe diventare ufficialmente campione d’Italia per l’ottava volta consecutiva, la 35esima nella storia del club, che tuttavia continua ad accreditarsi due titoli che non ha. Perché accada, devono verificarsi delle coincidenze improbabili ma non impossibili: i bianconeri dovrebbero vincere martedì sera a Cagliari, nell’anticipo del turno infrasettimanale di serie A, e poi sabato allo Stadium con il Milan, mentre il Napoli dovrebbe perdere mercoledì a Empoli e anche domenica in casa con il Genoa. A quel punto, la Juve avrebbe 21 punti di margine, incolmabile nelle sette partite che restano visto che i bianconeri sono anche in vantaggio del doppio confronto diretto, dirimente in caso di arrivo in parità.

E se il Napoli vince sempre bastano quattro vittorie

È comunque una questione di giorni, oramai. Se anche il Napoli vincesse sempre, alla Juve basterebbero a prescindere quattro vittorie per la matematica dello scudetto: in tal caso, la festa cascherebbe il 20 aprile, il sabato di Pasqua, giorno della gara casalinga con la Fiorentina. Il titolo potrebbe persino arrivare sette giorni prima a Ferrara, quando la Juve giocherà con la Spal tra l’andata e il ritorno con l’Ajax: accadrebbe se a quel punto Allegri avesse 18 punti di vantaggio su Ancelotti (adesso sono 15).

in riproduzione….

Sono in ogni caso questioni di lana caprina, perché lo scudetto è virtualmente della Juve ormai da mesi e a Torino è da tempo che non fanno che pensare alla Champions, con il privilegio di essere l’unica delle otto formazioni ancora in lizza a non avere altre preoccupazioni al di fuori della coppa massima, anche se il Barcellona (attualmente a +10 sull’Atletico Madrid, ma con la finale di Copa del Rey già in calendario) è sulla buona strada per mettersi in scia ai bianconeri.

Esami per Douglas Costa e Ronaldo

La Juve sta procedendo in folle verso la fine della serie A, come s’è visto sia a Genova prima della sosta sia sabato con l’Empoli. Gioca a ritmi blandi, non affonda mai i contrasti e non si prende mezzo rischio, come s’è visto nel caso di Dybala, l’altro giorno fermato nel riscaldamento al primo accenno di dolore: l’argentino, che ha solamente una contrattura al polpaccio, dovrebbe saltare per mera prudenza il turno infrasettimanale e tornare a disposizione sabato con il Milan. Martedì a Cagliari ci sarà un robusto turn over, mentre in giornata sono attese notizie da Douglas Costa e soprattutto Ronaldo, in seguito alle risonanze magnetiche cui verranno sottoposti i loro muscoli malati: se ne occuperà il J Medical, la struttura sanitaria diretta da Riccardo Agricola.

Allegri conta di averli entrambi a disposizione già ad Amsterdam (mercoledì 10), ma non forzerà né tempi né situazioni. Cristiano sta lavorando sodo, dopo essersi messo nelle mani degli specialisti della clinica Corachan di Barcellona, dove si curano gli stiramenti muscolari con la terapia rigenerative, che consiste in infiltrazioni di plasma centrifugato prelevato dal paziente stesso. Ma stranamente, e per motivi inspiegabili, la Juve non ha mai voluto confermare il ricorso a questo tipo di trattamento.


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml