NAPOLI – Proprio a Napoli, dove l’approdo di Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus viene vissuto in questi giorni quasi come uno psicodramma, Fabio Paratici è stato premiato come “Dirigente dell’anno” nell’ambito della manifestazione Football Leader: insieme con Sven Goran Eriksson, Leonardo Semplici, Nicolò Zaniolo e altri protagonisti del calcio del presente e anche del passato, come Batistuta, Luca Toni e Aldair. Ma l’attenzione generale è stata calamitata dal ds bianconero, bersagliato di domande sulla scelta ormai imminente del nuovo allenatore, che dovrà raccogliere la pesante eredità di Massimiliano Allegri.
 
Lo ammetta, Paratici: il prescelto dalla Juve è proprio Sarri…
“Sarri è uno dei profili che stiamo seguendo, le nostre valutazioni sono in corso, ma nulla è stato ancora deciso”.
Sarri ha detto di avere nostalgia dell’Italia…
“Lo trovo normale, gli italiani all’estero provano tutti nostalgia del nostro paese, allenatori compresi. Ma non so se sarà la Juve a far passare la nostalgia a Sarri”.

Entro quando sarà risolto il rebus della panchina?
“Non c’è un time limit, ci serve un attimino di tempo”.
Significa che ci sono ancora difficoltà?
“No, abbiamo le idee molto chiare e siamo tranquillissimi, piano piano faremo tutte le nostre cose”.
Perché proprio Sarri?
“In realtà abbiamo un range di allenatori su cui stiamo riflettendo, non uno solo. Sono stato in vacanza per tre giorni e ho staccato un po’, tra qualche giorno saprete chi è il nuovo allenatore della Juventus”.
Anche Chiesa ha detto di aver staccato il suo cellulare…
“I giocatori li valuteremo quando avremo scelto il nuovo allenatore. Lo aspettiamo per fare con lui le valutazioni sull’organico che abbiamo a disposizione e sulle eventuali modifiche da fare sul mercato”.
Vale anche per Pogba e De Ligt?
“Sto facendo un discorso generale, niente nomi. E’ presto per parlare dei singoli…”.
Faccia uno strappo per Ronaldo…
“Cristiano ha fatto una stagione straordinaria e ha portato un nuovo entusiasmo a tutto il calcio italiano, non solo alla Juve”.
Dica, Paratici: nella Champions che verrà, quale sarà l’avversario più temibile per la Juve?
“Il Real è una istituzione e sarà sempre il maggior competitor in Europa: per tutti”.

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