TORINO – Se la puntata di lunedì scorso di Report aveva scoperchiato un vaso pieno di rapporti quantomeno discutibili e di scelte altrettanto difficili da comprendere, quelle che verranno mandate in onda questa sera alle 21.15 su Rai3 promettono di stravolgere la tesi difensiva della Juventus, specialmente per quanto riguarda l’ingresso degli striscioni contro la tragedia di Superga durante il derby di febbraio 2014.

Tra le intercettazioni del security manager bianconero Alessandro D’Angelo, l’uomo di cui Andrea Agnelli si è detto “fiero del suo comportamento” e la cui posizione “non è assolutamente in discussione”, e le dichiarazioni di Graziella Bernardis, l’ex compagna di Raffaello Bucci, l’ultrà e dipendente della Juventus suicidatosi durante l’inchiesta Alto Piemonte, il materiale si preannuncia imperdibile.
 
I BOVINI E GLI ZAINI – “Non mi venire allo stadio a fare stare zitta la curva al derby e devo sentire i bovini cantare! Mi stanno sul c…”. Le parole sono di Alessandro D’Angelo, riportate nella prima anticipazione di Report affidata alla pagina Facebook della trasmissione, e di per sè, per quanto risulti davvero sgradevole leggere parole come “bovini” (i tifosi del Torino, ndR) soprattutto da un dipendente di una società come la Juventus, possono essere contestualizzate con il registro comunicativo dell’interlocutore. Individuato in Rocco Dominello, figlio del boss Saverio, durante la trattativa per evitare lo sciopero degli ultras in occasione del derby del febbraio 2014. Stessa partita in cui D’Angelo fece entrare due zaini contenenti materiale vietato all’interno dell’allora Juventus Stadium, saltando i controlli di sicurezza.

“Se mi beccano, mi fo…” dice D’Angelo a Raffaello Bucci, “ma ti prego, non Superga”. Di contro Bucci risponde che i 50.000 euro di multa, somma che la Juventus sarebbe stata disposta a pagare, non bastano e che ce ne vorranno almeno 200.000 perché “lo striscione” è il meno. “Cosa c’è in quegli zaini?” è la domanda che si pone Report, e la cui risposta potrebbe essere fornita questa sera alle 21.15, in cui verranno svelate “testimonianze, intercettazioni e documenti che spiegano perché la versione fornita dal presidente della Juventus Andrea Agnelli non è credibile”.

SUPERGA – “Mi ha detto ‘questa volta abbiamo fatto qualcosa di pesante, abbiamo scritto della tragedia di Superga’. Uno degli striscioni dovrebbe averlo fatto lui, dicendomi che con Alessandro (D’Angelo, il security manager bianconero, ndR) riuscivano a fare tutto, non ci sarebbe stato nessun problema come al solito”. Le parole di Graziella Bernardis, pronunciate davanti alle telecamere di Report, rischiano di far saltare la difesa della Juventus nei confronti di D’Angelo.

L’ex compagna di Raffaello Bucci, ex ultras e dipendente della Juventus suicidatosi nel pieno dell’inchiesta Alto Piemonte, raccontano le confidenze del suo ex compagno, tra le quali anche il dubbio che il giovane ultrà reo confesso, che si prese la colpa del misfatto, non sarebbe stato il vero colpevole.

LE SCUSE DI AGNELLI – “In merito a ciò che ‘Report’ ci ha mostrato sugli striscioni riguardanti Superga, ho sentito telefonicamente Agnelli che mi ha detto di essersi già scusato all’epoca, ma io credo che un evento del genere meriti delle doppie scuse”. Parole di Urbano Cairo rilasciate a Radio Rai sulla questione striscioni su Superga: dichiarazioni pronunciate prima di assistere alla puntata di Report di questa sera e anche prima di leggere le anticipazioni pubblicate sulla pagina Facebook della trasmissione.


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Mario Calabresi
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