TORINO – Prosegue il pressing della Juventus per liberare Maurizio Sarri senza il pagamento dei 5 milioni di sterline richiesti dal Chelsea: nonostante il lavoro ai fianchi di Ramadani per ammorbidire i Blues, che avevano già messo in preventivo l’addio a Sarri, la posizione dei londinesi non è cambiata nelle ultime ore. L’accordo tra la Juventus e Sarri è ormai cosa fatta, anche se le parole di ieri di Paratici hanno aperto altri scenari: “Seguiamo tre profili” aveva dichiarato il dirigente bianconero, sottolineando la calma e la serenità con cui i bianconeri stanno vivendo il momento. Agnelli tornerà a Torino dopo la riunione dell’ECA in programma a Malta, snodo cruciale nel percorso di riforma del calcio europeo osteggiato da più parti: fino a venerdì sarà difficile avere notizie ufficiali.

Lampard libera Sarri

In casa Chelsea la volontà è di salutare Sarri solo quando sarà portata a termine la trattativa per strappare Lampard, allenatore in rampa di lancio oltre che bandiera dei Blues, al Derby County. Solo in quel momento il tecnico ex Napoli potrà piazzare l’affondo decisivo che lo dovrebbe portare alla Continassa, dall’altra parte della trincea che ha abitato nei suoi anni alla guida dei partenopei. Una scelta che ha già scombussolato sia i suoi ex giocatori, ultimo dei quali Insigne, che la tifoseria bianconera, che ha inondato la rete con l’hashtag #sarriout. 

Le alternative

Ma quali sono i “due o tre profili” che Paratici starebbe seguendo? La pista Guardiola non ha al momento riscontri nel mondo del calcio e tra gli addetti ai lavori, trovando linfa per continuare a sopravvivere alla realtà proprio sui social network. Difficile anche la pista che porta a Pochettino, blindato da una clausola di circa 30 milioni e dalla volontà del presidente del Tottenham, Levy, di tenersi stretto il tecnico che li ha portati in finale. Le parole di Eriksen, che avrebbe espresso il desiderio di cambiare piazza, sono in ogni caso sintomatiche della fine di un progetto: motivo in più per provare l’assalto al tecnico le cui origini sono a pochi chilometri da Torino, Virle per la precisione. 
Difficile trovare altri profili che possano scaldare la piazza: per provare a vincere la Champions è necessario affidarsi a un profilo con esperienza internazionale e con il curriculum vincente. Caratteristiche che hanno tutti i profili fin qui elencati. A favore di Sarri la conoscenza del campionato italiano, un accordo di massima già raggiunto e la qualità del suo gioco. Le proteste della tifoseria bianconera non saranno una discriminante per la scelta: Allegri fu accolto dalla contestazione, scemata dopo i cinque campionati vinti.

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