TORINO – Mentre i calciatori bianconeri ricaricano le batterie sfruttando gli ultimi giorni di vacanza, con la ripresa fissata per l’8 gennaio alla Continassa, la dirigenza della Juventus guidata da Fabio Paratici prosegue nella costruzione della squadra del prossimo anno. Aron Ramsey è a un passo da Torino dopo l’accordo di massima raggiunto con l’entourage del calciatore per un quinquennale da circa 7 milioni di euro netti a stagione, mentre sul fronte interno prosegue la corte serrata al giovane difensore del Genoa, Romero.

Proprio il direttore sportivo dei grifoni, Perinetti, ha confermato l’interesse dei bianconeri nell’intervento andato in onda su Radio CRC: centrale di grande prospettiva, lanciato in campo contro Cristiano Ronaldo da Juric nel match pareggiato all’Allianz Stadium, sarebbe la risposta della Juventus a Godin, il primo colpo di mercato interista dell’ex Marotta.

RITORNO IN CAMPO – Alla ripresa di martedì, Allegri potrà finalmente contare nuovamente su Joao Cancelo, reduce da un piccolo intervento chirurgico al ginocchio  ma già pronto a tornare ad arare le fasce dopo le vacanze passate a Dubai con il connazionale Cristiano Ronaldo. Diversi i tempi di recupero degli altri due infortunati, il centrale Barzagli e il colombiano Cuadrado: per il difensore italiano si dovrà aspettare ancora qualche settimana, mentre per Cuadrado si conta di poterlo riavere a disposizione dalla primavera, quando le partite diventeranno decisive e le frecce a disposizione di Allegri dovranno essere tante e, soprattutto, acuminate.

Partirà dunque l’8 di gennaio la rincorsa alla Supercoppa Italiana, in programma in Arabia Saudita: questa mattina di fronte alla sede della Juventus alla Continassa, è andato in scena un flash-mob organizzato dai Radicali Italiani per protestare contro la scelta di giocare la finale in una nazionale in cui molti diritti sono negati alle donne. “Chiediamo che non si giochi la Supercoppa Italiana a Gedda o quantomeno che i giocatori scendano in campo con un segno nero sul volto – la spiegazione di Silvio Viale dei Radicali Italiani + Europa -.

Un mese fa tutti paladini dei diritti delle donne, oggi tutti burattini. È una vergogna che si siano venduti i diritti delle donne per una partita di calcio in Arabia Saudita, dove le donne non possono accedere da sole allo stadio. Un segno di solidarietà verso le donne saudite i chi diritti vengono calpestati quotidianamente”. I partecipanti al sit-in, una decina di attivisti, hanno poi mostrato un cartellino rosso per esprimere tutto il loro disappunto per la decisione della Lega Calcio.
 


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Mario Calabresi
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