TORINO – La paura delle prime ore ha lasciato spazio al moderato ottimismo. Miralem Pjanic ha fatto spaventare Max Allegri, che proprio ieri aveva presentato il complicato tour di nove partite che attende la Juventus da qui fino a gennaio: un problema muscolare che l’ha costretto ad abbandonare il campo all’87’ della sfida tra la Bosnia e l’Austria, e a mettersi in viaggio alla volta della Continassa di Torino, lasciando in anticipo il ritiro della sua nazionale. Le comunicazioni tra i due staff medici, della Bosnia e della Juventus, hanno però rasserenato l’orizzonte: Pjanic si è fermato per un affaticamento, si riposerà e con tutta probabilità riuscirà a disposizione sabato prossimo, quando la Juventus ospiterà all’Allianz Stadium la Spal. Una bellissima notizia per Allegri, che dovrà fare a meno di Emre Can ancora per qualche settimana e che non sa quando potrà riabbracciare Bernardeschi. Con Khedira ancora a caccia della miglior condizione, poter contare sul regista bosniaco per le sfide che seguiranno quella con la Spal è fondamentale. 

RIENTRI ANTICIPATI – La Juventus è scesa in campo anche oggi per la seduta di allenamento, incentrata sul lavoro atletico. Non il programma preferito per i calciatori, specialmente quando il numero di giocatori a disposizione è così ridotto: sei a disposizione per la seduta di oggi, con Bernardeschi ancora out. Da lunedì la situazione dovrebbe migliorare, visto il ritorno di Pjanic e quelli anticipati di Bonucci e Chiellini, che dopo la sfida con il Portogallo potrebbero ritornare alla Continassa. Nulla di ufficiale fino a oggi, ma riavere i due difensori sarebbe il modo migliore per preparare la sfida della fine della prossima settimana. Intanto nella giornata di oggi è rientrato alla Continassa, svolgendo lavoro personalizzato, il croato Mario Mandzukic, tornato a Torino dopo aver ricevuto allo stadio Maksimir di Zagabria, prima della sfida tra la Croazia e la Spagna, una maglia celebrativa con il numero 89, cioè le partite dell’attaccante con la maglia a scacchi biancorossi. Premio che segue quello ricevuto martedì scorso dal Presidente della Repubblica Croata Kolinda Grabar-Kitarovi?, che ha insignito Mario dell’onorificenza statale dell’Ordine del Duca Branimir.
 


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Mario Calabresi
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