TORINO – L’ufficialità è arrivato nel pomeriggio di oggi, anche se le visite mediche di questa mattina erano state la testimonianza più concreta del ritorno al passato dopo le voci susseguitesi nei giorni scorsi. Gianluigi Buffon è tornato a casa, alla sua Juventus, la società che l’ha accompagnato al vertice del calcio mondiale: dal  2001 al 2018, con l’interruzione di un anno al Paris Saint Germain, Buffon ha fatto le fortune della Vecchia Signora in un rapporto di solido interscambio reciproco. 

Applausi e cori

I dubbi sull’accoglienza per l’ex capitano erano decisamente pochi, visto l’amore instaurato in questi anni,  palesato anche dalla decisione di restare alla Juventus anche in serie B. Eppure ad alcuni tifosi la scelta di lasciare il bianconero per sposare la causa di una rivale accreditata come il PSG aveva fatto storcere il naso. Gli applausi e i circa 100 tifosi che hanno atteso Buffon alla Continassa alle 8.30 del mattino, ricambiati dalla disponibilità del portiere, hanno spazzato via tutti i dubbi. Buffon ha firmato un contratto fino al 2020, quando diventerà dirigente della società bianconera. Anche se quando si ha a che fare con Buffon, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. 

Offerte dalla Premier

La scelta di ritornare alla Juve è stato un gesto d’amore secondo Silvano Martina, agente di Buffon, intervistato dal Daily Mail: “Aveva molte offerte, specialmente dalla Premier League, ma Gigi ha sempre fatto delle scelte con il suo cuore e mai per il suo portafoglio. Il suo ritorno? Quello di un marito che dopo una scappatella non vede l’ora di abbracciare di nuovo sua moglie. L’amore di Buffon per la Juventus è molto forte. Torino è la sua casa, è una cosa molto importante anche per la sua famiglia”.

Scappatella, termine utilizzato da Martina, è sinonimo di tradimento, di una fuga dal tetto coniugale per quanto breve. Ecco perché la prima affermazione stride con la successiva: “Non penso che sia stato un tradimento andare al PSG, non è rimasto in Italia. Gli ho consigliato di accettare considerando tutto ciò come una cosa carina”. A Torino Buffon ritroverà Rabiot, centrocampista francese che proprio il portiere ha contribuito a portare a Torino. “Rabiot ha ascoltato Gigi con rispetto e simpatia, credo abbia fatto la scelta migliore. Il ruolo di Gigi? Compie 42 anni a gennaio e restare a questo livello a quest’età non è facile. Szczesny è un grande portiere come Gigi”. 

Poco dopo la firma, sono arrivate anche le prime dichiarazioni di Buffon, affidate al suo  profilo Instagram: “Ho deciso di tornare. Perché quando la tua famiglia chiama non si può non rispondere “presente”. Inizia un nuovo sentiero del mio lungo viaggio. Torno nel luogo che da sempre amo definire “casa” e lo faccio con immutato coraggio, sconfinato affetto e incredibile determinazione.  È un nuovo inizio. Per certi aspetti diverso da ciò che è stato, ma ricco delle stesse emozioni e della stessa gioia. Torno a Torino perché so di poter essere utile. Torno perché l’invito di una Signora non si può rifiutare. Torno perché questa è casa mia!”
 


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