Era in corso un’esercitazione militare interforze quando ieri, a Ladispoli, un kitesurfer è stato risucchiato dal vortice d’aria creato dalle eliche di un elicottero e, sbalzato poi sulla spiaggia ha riportato traumi e lesioni. Un incidente causato da un mezzo militare e avvenuto in un’area naturale protetta, dove sono stati difficili anche i soccorsi e dove non è ancora del tutto chiaro se attività di addestramento del genere possano essere compiute.

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Una serie di interrogativi a cui stanno cercando di dare una risposta le guardie costiere e i carabinieri, impegnati in un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, mentre sull’accaduto sta compiendo accertamenti lo stesso Ministero della Difesa. Lo sportivo Alessandro Ognibene, un 50enne romano, è intanto ricoverato nel reparto di rianimazione del policlinico Gemelli di Roma e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

L’incidente è avvenuto sotto gli occhi della moglie e di altre persone presenti in quel momento sulla spiaggia di Torre Flavia. Dopo l’accaduto a Ladispoli molte sono le polemiche per l’esercitazione militare, con i mezzi che volano a bassa quota, e soprattutto sulle difficoltà di accesso all’area di Torre Flavia, da lungo tempo causa di ritardi in qualsiasi intervento di soccorso.
 


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