FIRENZE – Non sarà una partita come le altre. Perché la trasferta di Udine per la Fiorentina ha un ricordo indelebile: la scomparsa di Davide Astori, avvenuta il 4 marzo scorso. “Purtroppo certe coincidenze esistono – le parole di Stefano Pioli a due giorni dalla sfida con i bianconeri -: abbiamo chiaro in mente che Davide aveva giocato l’ultima partita proprio contro il Chievo, aveva anche servito l’assist per il gol di Biraghi, e poi dopo siamo partiti per Udine, lo stesso calendario di quest’anno. Sono situazioni che vanno affrontate – il tecnico -, Davide aveva il pregio di saper dire la cosa giusta al momento giusto e col modo giusto. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma era inevitabile che anche giocatori che lo avevano sfiorato appena dimostrassero affetto e riconoscenza verso la sua figura”.

CON LUI C’ERA SINTONIA – “Lo avevo già sfiorato in passato – prosegue Pioli – doveva venire a giocare nella Lazio quando la allenavo e ci eravamo parlati diverse volte al telefono, poi dopo era andato alla Roma. Ma quando sono andato a Firenze avevo individuato in Davide la persona giusta per rappresentare un inizio nuovo, una persona che avesse la personalità e la forza di sostenere un rinnovamento così totale: il nostro è stato un rapporto di grande sintonia e chiarezza. Abbiamo vissuto insieme il lavoro quotidiano con grande condivisione, per me è stata una figura molto importante”.

DAVIDE SEMPRE CON NOI – “Io ho l’ufficio davanti alla mensa, lui era sempre il primo a passare al mattino a darmi il buongiorno. Oggi è German Pezzella a farlo, che guarda caso è anche il nuovo capitano. Quando facciamo le riunioni con la squadra mi ricordo benissimo qual era la posizione di Davide, noi tutte le volte che stiamo insieme sentiamo la sua presenza. Mi piace ricordarlo tutti i giorni Davide. E dove me lo sono tatuato non posso non vederlo. È vero che non c’era bisogno di questo gesto perché io, come entro nel centro sportivo, lo vedo, lo penso. Però sentivo questa necessità e sono contento – continua Pioli concludendo il discorso su Astori -. Anche domenica sarà con noi, salirà in pullman con noi e scenderà in campo con noi, ma lo fa tutti i giorni e quindi ci sarà anche domenica a Udine”.


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Mario Calabresi
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