LA MUSICA elettronica dà fastidio alle zanzare. E’ la conclusione cui sono giunti i ricercatori di un team internazionale provenienti da Giappone (Fukuoka), Malesia, Thailandia, Indonesia e Isole Cayman, dopo avere dedicato un recente studio alle sonorità messe in relazione con le attività degli insetti. Al centro dell’esperimento il genere dubstep usato come repellente delle Aedes aegypti, portatrici della febbre gialla e del virus Zika. Gli studiosi hanno condotto l’esperimento con il brano Scary Monster and Nice Sprites del dj statunitense Skrillex, scelto per le sue frequenze estreme (molto alte o molto basse), verificando che le vibrazioni di questo genere riducono gli attacchi e la capacità di riprodursi nelle femmine della specie.

L’esperimento consisteva nel sottoporre gruppi di zanzare femmine chiuse in una gabbia e tenute a digiuno per 12 ore, assieme a un esemplare maschio della loro specie e ad un criceto usato anch’esso come cavia. La musica nel frattempo veniva trasmessa a ripetizione da un altoparlante vicino alla gabbia. La rumorosità in costante aumento ha funzionato come azione di disturbo tale da diminuire i casi di puntura, oltre che inibire l’accoppiamento degli insetti. Il suono è “cruciale per la riproduzione, la sopravvivenza e il mantenimento della popolazione di molti animali”, si legge nel lavoro pubblicato sulla rivista scientifica Acta Tropica.

“L’osservazione degli effetti della musica in grado di disincentivare l’attacco agli ospiti, ridurre l’attività ematofaga degli insetti e disturbarne la riproduzione apre nuove strade allo sviluppo di metodi di controllo e di difesa basati sulle vibrazioni per contenere le malattie veicolate dalle zanzare”.


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