CATANIA – La nave “Gregoretti” della Guardia Costiera italiana, che ha a bordo 135 migranti soccorsi in mare nei giorni scorsi, è alla fonda davanti al Porto di Catania in attesa di indicazioni precise da parte del ministero dell’Interno. Le unità della Guardia Costiera di Catania stanno dando opportuna assistenza alle necessità delle persone presenti a bordo. La nave è in attesa che dal Viminale arrivino disposizioni sull’eventuale porto di sbarco. Cinquanta migranti erano stati soccorsi dalal “Gregoretti” dopo l’allarme lanciato dal peschereccio Accursio che non ha mai abbandonato il gommone fino all’arrivo della vedetta.

Il governo ieri ha ufficialmente interpellato la Commissione europea per coordinare le operazioni di ricollocazione dei 135 migranti attualmente a bordo della Gregoretti. “In attesa di risposte ufficiali, non è stato indicato alcun porto di sbarco”, hanno dichiarato fonti del Viminale. Bruxelles ha effettivamente confermato la richiesta. La Commissione europea ha dichiarato di aver ricevuto una richiesta dall’Italia di svolgere “un ruolo di coordinamento attivo per facilitare lo sbarco dei migranti soccorsi che si trovano attualmente a bordo della nave della Guardia costiera italiana Gregoretti”. Proprio ieri il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha confermato in un tweet che negherà lo sbarco alla nave fino a quando non avrà rassicurazioni dei collocamenti dei migranti a bordo.

“Il ministro dell’Interno non fa il suo dovere perché non ha raggiunto accordi stabili con l’Europa e fa propaganda come sempre sulla pelle delle persone. Salvini faccia sbarcare immediatamente i naufraghi della Gregoretti e la smetta con le sue politiche disumane”, scrive su Facebook Graziano Delrio. “Intollerabile – prosegue  – che non sia concesso l’ingresso in porto a una nave della guardia costiera italiana ‘colpevole’ per il nostro governo di avere a bordo 135 naufraghi soccorsi da un pescherecchio al largo della Libia. Come in un copione che si ripete sempre uguale, Salvini sta sequestrando in mare i migranti e tutto l’equipaggio della motovedetta Gregoretti che li ha presi a bordo. Siamo ancora una volta al di fuori delle regole e degli obblighi internazionali che l’Italia ha il dovere di rispettare quando si tratta di salvataggio delle vite in mare. L’Italia non può e non deve essere lasciata da sola a gestire il dramma delle migrazioni del mediterraneo ma l’Europa non può essere la scusa per agire in palese violazione delle norme internazionali e dei diritti umani”.
 


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