La primavera è sempre in anticipo


AI tempi delle piante è dedicato il servizio di copertina di RLab, inserto di Tecnologia, Scienza e Ambiente in edicola all’interno di Repubblica il mercoledì

Ambiente. Vento di primavera. Le gemme del nocciolo sono già germogliate, così come quelle del salice: la bella stagione, almeno a vedere le piante, è già arrivata. Ai tempi delle piante è dedicato il servizio di copertina di RLab, inserto di Tecnologia, Ambiente e Scienza in edicola il mercoledì con Repubblica. Dal 1808 a oggi la primavera ha “rubato” all’inverno quattro ore l’anno. Du secoli fa le fioriture si verificavano 90 giorni dopo il primo gennaio, oggi i giorni si sono ridotti a 40. Per capire perché abbiamo parlato con gli scienziati del Laboratorio di fenologia di Perugia , uno degli 11 istituti italiani dove si studiano le fasi stagionali della crescita e dello sviluppo delle piante, e con la Società Botanica Italiana. Tra i motivi principali dell’anticipo: l’evoluzione (con le piante che si adattano, si adeguano all’innalzamento delle temperature) e l’inquinamento (con le piante condizionate nella crescita dallo smog).  Ecco gli altri contenuti.
Ambiente. Trecento scatti per capire il clima che cambia. Una pagina fotografica con alcune immagini della mostra che sarà inaugurata al Museo di Storia Naturale di Milano il 6 marzo, realizzata attraverso le “testimonianze” dei maestri del National Geographic. Come cambia il pianeta in seguito al riscaldamento globale e come viene modificata la vita degli uomini e delle specie animali e vegetali che faticano ad adattarsi al cambiamento.
Tecnologia. La nostra ombra digitale. Come sarà il futuro delle comunicazioni? L’università finlandese di Oulu sta già studiando il 6G. E anche Ericsson è già al lavoro. Il 2030 potrebbe essere la data per l’entrata definitiva del digitale nel mondo fisico con una serie di interfacce che appaiono all’occorrenza come ologrammi. Niente più smartphone, piuttosto una sorta di ombra digitale che ci segue ovunque e che raccoglie tutti i nostri dati interagendo con quel che ci circonda. Si tratterà di una rete che aggiunge un nuovo piano di realtà, trasformando in dati il respiro del mondo misurato ad ogni attimo, poco importa che sia la produzione industriale di una fabbrica, la viabilità di una metropoli, la vita in un edificio smart, i bioritmi delle persone.
Scienza. Non ne abbiamo la più pallida idea. Intervista con il fisico Daniel Whiteson, autore di un saggio in cui riflette sui misteri ancora irrisolti legati all’universo e alla sua evoluzione. Un esempio: oggi possiamo dire da cosa è costituito il nostro universo: materia regolare e materia oscura. E soprattutto energia oscura: sappiamo quanta ne esiste, sappiamo qual è la sua azione, ma non sappiamo cos’è. Insomma, dice Whiteson, viviamo nell’era dell’ignoranza precisa.
Scuola. A caccia di raggi cosmici. Un progetto del centro Fermi in collaborazione con le scuole italiane. Siamo andati in un liceo di Cosenza dove i ragazzi rilevano i muoni (particelle cosmiche) con un telescopio, raccolgono i dati, li trasmettono all’Istituto nazionale di fisica nucleare dove vengono elaborati.







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